Approvato il IV Piano Sociale di Zona

Approvato il IV Piano Sociale di Zona
“Questo nuovo Piano si pone in continuità con le esperienze precedenti, per proseguire l’espletamento dei
servizi già in essere”, commenta l’assessora Noemi Frattarolo.
Il Consiglio comunale di Manfredonia, nella seduta di lunedì 5 novembre scorso, ha approvato all’unanimità,
con un solo astenuto, il IV Piano Sociale di Zona dell’Ambito Territoriale di Manfredonia relativo al
triennio 2018-2020.
“Questo nuovo Piano – spiega l’assessora ai Servizi sociali della Città di Manfredonia, Noemi Frattarolo
– si pone in continuità con le esperienze precedenti, per dare prosecuzione all’espletamento dei servizi già in
essere, con priorità per gli obiettivi come ridefiniti dalla Regione Puglia”.
Frutto di un lavoro lungo, articolato e partecipato, il IV Piano Sociale di Zona ha ricevuto il parere
favorevole della Regione Puglia ed è stato sottoposto al vaglio della Commissione Servizi sociali del
Comune di Manfredonia e approvato dalla stessa.
Ai lavori per la stesura del Piano hanno partecipato i sindacati, le associazioni, le scuole, gli oratori e i vari
enti del Terzo settore, i quali hanno desiderato fornire il proprio contributo alle tematiche affrontate sia
durante gli incontri tematici e sia al Tavolo di concertazione finale.
Il percorso di concertazione ha visto l’organizzazione di tre tavoli tematici: socio-sanitario, socioassistenziale
e socio-educativo. Sono così emerse le criticità e le risorse esistenti sul territorio, da cui trarre
gli spunti per migliorare i servizi da attivare o a cui dare continuità.
“La sfida, adesso, è quella di costruire e mantenere la struttura organizzativa con risorse adeguate e
qualificate, consolidare la rete dei servizi integrata tra strutture pubbliche (Comune, Asl, scuole) e gli enti del
Terzo Settore (sindacati, associazioni, parrocchie, cooperative), accrescere la qualità e la quantità dei servizi
erogati per il welfare delle quattro comunità cittadine, con l’obiettivo di sostenere la cittadinanza nei percorsi
di autonomia, autogestione, responsabilità personale e collettiva, nella presenza di reti di aiuto inclusive e
solidali”, chiosa l’assessora Frattarolo.

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