Emozioni e rammarico. Il derby di Puglia finisce 2 a 2

Il Foggia di Gianluca Grassadonia era chiamato, nel derby di questo pomeriggio con il Lecce, a riscattare la brutta prova di Cosenza di sette giorni fa. Una prestazione che aveva sollevato non poche perplessità negli addetti ai lavori e nei tifosi con i rossoneri mai in partita. Il derby con i salentini ha richiamato allo Zaccheria il pubblico delle grandi occasioni con oltre 13.000 presenze di cui 1.300 di fede leccese. Arbitra il Signor Aureliano della Sezione di Bologna, buona la sua direzione, e formazioni che presentano delle novità rispetto agli schieramenti annunciati alla vigilia. Nel Foggia Gerbo, Ranieri ed Agnellipreferiti a Zambelli, Loiacono e Busellato. nel Lecce Pettinari dal primo minuto e Palombi che siede in panchina. Prima del match scambio di targhe tra i due Presidenti di Foggia e Lecce Fares e Sticchi Damiani che proprio alla vigilia del derby, con un comunicato congiunto, avevano sollecitato le due tifoserie al massimo rispetto per vivere soprattutto una giornata di sano sport. Il Foggia ha buttato alle ortiche un risultato che vedeva i rossoneri in vantaggio per due reti a zero al minuto 52′ e che sembrava potesse essere appannaggio di Mazzeo e compagni. Al 90′ la grande delusione del popolo rossonero che si dovrà accontentare di un pareggio, il primo stagionale, dopo che gli ospiti con una reazione veemente e convinta riuscivano a raggiungere il risultato di parità contro una formazione che anche oggi ha dimostrato di avere notevoli limiti caratteriali e soprattutto la solita fragilità mentale nel non saper gestire il risultato. Se a questo aggiungiamo che diversi calciatori erano stanchi e scarichi il quadro della situazione è bello e fatto. Agnelli e Ranieri sostituiti tra il 65′ ed il 68′ per crampi lasciano piuttosto perplessi circa la condizione fisica dell’intero gruppo. In avanti poche occasioni per il duo Galano-Mazzeo che continuano ad essere evanescenti e poco presenti nel gioco di Grassadonia. Ed in vista delle prossime due gare da giocare in pochi giorni, a Cittadella martedì e Brescia sabato prossimo, c’è da essere preoccupati. E intanto da questa sera il Foggia è ultimo in classifica grazie anche alla concomitante vittoria del Livorno sull’Ascoli di quest’oggi.

Non è stato un bel primo tempo quello a cui ha assistito il pubblico presente allo Zaccheria questo pomeriggio. Basti pensare che nei primi quindici minuti non ci sono azioni degne di nota. Il primo sussulto proprio al quarto d’ora con Agnelli che in area deve anticipare Pettinari pronto a concludere. Al 18′ si vede il Foggia con una conclusione di Gerbo che termina alta sulla traversa. Al 32′ Deli atterrato al limite dell’area. E’ calcio di punizione che Kragl con un rasoterra spedisce tra le braccia di Vigorito. Al 43′ Scavone ci prova dalla distanza para Bizzarri. E quando ormai la sensazione è che la prima frazione di gioco si avvii verso lo 0-0 al 44′ il Foggia si porta in vantaggio. Gerbo recupera un interessante pallone e serve Agnelli che imbecca Deli che calcia a rete e manda la sfera dapprima sul palo e poi in fondo alla rete ospite. Zaccheria in delirio e rossoneri in vantaggio. 1-0. Squadre al riposo e Foggia che pur non giocando del grande calcio ha sbloccato il match con una invenzione di Deli.

Nessun cambio al rientro delle squadre in campo. Sette minuti ed il Foggia raddoppia. Al 52′ Tonucci, palla al piede, indovina l’incrocio dei pali con Vigorito che nulla può sulla conclusione. Gioia per il difensore rossonero e corsa verso la panchina per abbracciare mister Grassadonia. 2-0. Gara chiusa? Neanche per sogno. Paradossalmente il secondo gol subìto sveglia i giallorossi di Liverani che cominciano a macinare gioco approfittando di un calo fisico e mentale dei rossoneri. Al 55′ calcio di punizione dal limite e Mancosu indovina l’angolo alla destra di Bizzarri che si fa sorprendere proprio dalle sue parti confermando il momento negativo che dura da inizio stagione. 2-1 e gara riaperta. Detto dei due cambi forzati in casa rossonera con Agnelli e Ranieri fuori sostituiti da Loiacono e Busellato,due degli esclusi eccellenti della vigilia , si comincia ad avvertire nell’aria un certo impaccio da parte dei rossoneri che arretrano il baricentro favorendo le avanzate del Lecce. E puntuale al 74′arriva il gol del pareggio che gela i tredicimila dello Zaccheria. Palombi crossa in area e la sfera schizza su Tonucci e finisce sui piedi di La Mantiache di sinistro infila un immobile Bizzarri. 2-2 e gara che torna in equilibrio. Al 78′ è proprio La Mantia a fallire addirittura il gol del sorpasso sparando su Bizzarri che salva i rossoneri dalla capitolazione. Sarebbe stata una beffa per il popolo rossonero. Sulla conclusione di Kragl al 92′, con parata facile di Vigorito, si chiude il derby di Foggia con il Lecce che può ritenersi soddisfatto per il risultato di parità ed i rossoneri ancora una volta a recriminare sui soliti errori che stanno caratterizzando il cammino in questo campionato. Delusione sui volti dei tifosi che invitano, a fine gara,  la squadra a lottare alla vigilia dei prossimi impegni di campionato.

(Visitato 12 volte, 1 visite odierne)

Informazioni sull'autore dell'articolo

Potrebbe interessarti anche

LASCIA IL TUO COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *