Foggia bello e sfortunato, il Pescara strappa un pari.

Ancora un pareggio per i rossoneri di Pasquale Padalino che, nonostante una prova tutto cuore, devono rinviare ancora l’appuntamento con la vittoria. Tre punti c

he sembravano alla portata di Loiacono e compagni questo pomeriggio e che, per sfortuna e per il solito calo mentale, non sono arrivati favorendo il ritorno di un Pescara che già come all’andata raccoglie il massimo con il minimo sforzo. Il Foggia ha paura di vincere potremmo dire alla luce di quello che anche quest’oggi si è visto sul terreno di gioco. Se a questo aggiungiamo che continua a mancare l’apporto di qualche elemento fondamentale di questo gruppo si spiega come il gruppo fatica a trovare gli equilibri giusti. Un Foggia, insomma, ancora in cerca della vera identità che preoccupa se si considera l’esiguo tempo a disposizione dei rossoneri. Bisognerà continuare a lavorare sì ma bisognerà fare in fretta per risollevare le sorti di una stagione cominciata male e che ci auguriamo possa concludersi positivamente con l’obiettivo unico della salvezza.  La giornata allo Zaccheria era di quelle ideali per giocare al calcio. Temperatura mite, sole e terreno in discrete condizioni. Padalino conferma il 4-3-3 con due novità ripetto a Palermo. Loiacono in luogo di Ngawa tenuto ancora fuori dopo la brutta botta al capo rimediata in terra siciliana e Deli che torna titolare in formazione dal primo minuto al posto di Gerbo squalificato. Per il resto stesso Foggia del posticipo di lunedì sera.

Primi dieci minuti appannaggio degli ospiti che collezionano calci d’angolo uno dietro l’altro. Per vedere il Foggia bisogna attendere il 15′ con Iemmello che imbeccato in area non riesce a superare in uscita il portiere del Pescara Fiorillo. Al 19′ ci prova Deli che, servito da Kragl, con una conclusione a giro tenta di sorprendere Fiorillo ma la palla esce di un soffio alla sinistra dell’estremo difensore pescarese. Al 21‘ indecisione difensiva e Memushaj crossa al centro dell’area con la sfera che clamorosamente balla sulla linea di porta senza che nessun bianco azzurro riesca ad intervenire. Al 25′ è Loiacono a non indovinare lo specchio della porta su appoggio di Busellato. Al 32′ ci prova Busellato che trova un difensore sulla sua strada e palla deviata in angolo. 40′ Ingenuità difensiva di Martinelli e Monachello tenta di sorprendere Leali che si accartoccia e para. Al 43′ Martinelli si ripete e stavolta ancora Monachello spedisce fuori.  Al 44′ Foggia in vantaggio. Azione molto elaborata con sfera a Kragl che inventa per Deli. Il centrocampista romano riceve, si accentra leggermente e con una conclusione a giro stavolta indovina l’angolo alla sinistra di Fiorillo che, nonostante il tentativo in tuffo, nulla può nell’occasione. 1-0. Foggia avanti e squadre all’intervallo.

Si torna in campo con gli stessi effettivi della prima frazione di gioco. E’ Galano al 46′ a sfiorare il palo alla destra di Fiorillo. Un minuto dopo al 47′ Iemmello, servito in profondità, calcia a colpo sicuro e colpisce la base del palo con il portiere bianco azzurro fuori causa. Al 56′ Busellato dalla distanza chiama Fiorillo al miracolo. Il portiere devìa di quel tanto da evitare alla sfera di gonfiare la rete.  63′ Galano imbecca Iemmello che solo davanti a Fiorillo spara sul portiere. Clamoroso al 65‘. Palla in area e Mancuso cerca il contatto con Billong che sembra non toccare l’avversario. Il bianco azzurro finisce a terra e il Signor Volpi di Arezzo, lì appostato, indica il dischetto del calcio di rigore. Ammonito Billong ma anche Ranieri per proteste che, diffidato, salterà Padova. Dal dischetto al 66′ lo stesso Mancuso non perdona. 1-1. Al 79′ è Monachello a mandare la sfera tra le braccia di Leali. All’ 80′ doppio cambio in casa Foggia che però non sortiranno gli effetti sperati. Agnelli e Mazzeo rilevano Greco e Deli. Non accade più nulla di rilevante se non il terzo cambio in casa rossonera. Stavolta è Matarese ad entrare in luogo di uno stanco galano che anche oggi ha giocato al di sotto delle proprie possibilità. Cinque i minuti di recupero accordati ed al 93′ l’ultima emozione con il Pescara che reclama un altro calcio di rigore per un presunto intervento di Leali su Brugman. Al termine visi delusi tra i rossoneri che hanno gettato alle ortiche ancora una possibilità per centrare la vittoria e tirarsi un pò su in classifica. Sabato a Padova bisognerà andare a prendersi ciò che oggi si è lasciato per strada.

(Visitato 16 volte, 1 visite odierne)

Informazioni sull'autore dell'articolo

Potrebbe interessarti anche

LASCIA IL TUO COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *