Il Foggia ha la pareggite. Grassadonia sempre piu’ in bilico

Alla vigilia del match contro il Veneziamister Grassadonia aveva definito la gara con i veneti quella della svolta in cui bisognava cercare la vittoria che tutto sommato i rossoneri meritavano dopo la striscia positiva di quattro pareggi consecutivi. Al 95′ dello Zaccheria è arrivato il quinto pareggio, deludente nel gioco, nella reazione della squadra che, dopo il pareggio del Venezia, ha offerto uno spettacolo indecoroso la più brutta ripresa di tutto il campionato. Calo fisico, scarsa reattività, confusione nel modo di stare in campo o cattiva gestione del gruppo da parte della guida tecnica? Il Direttore Sportivo Luca Nember,visibilmente contrariato a fine gara, ha rinviato ogni decisione alla prossima trasferta di domenica prossima a Livorno contro l’ultima della classe. O si cambia rotta o si dovrà necessariamente dare uno scossone all’ambiente e al gruppo con il cambio in panchina. Ancora novanta minuti e poi non si potrà più rinviare qualsiasi decisione in merito. La contestazione prepotente del popolo rossonero, questa sera allo Zaccheria, è la dimostrazione che la classifica comincia a preoccupare una tifoseria che non è per niente soddisfatta dello spettacolo in campo. Assenti Zambelli, Rizzo, Chiaretti, Agnelli, Kragl e Tonucci, Grassadonia conferma il 4-3-1-2 di sette giorni fa a La Spezia ma con protagonisti diversi sul terreno di gioco. In difesa Martinelli a destra, Camporese e Ranieri centrali con Rubin dal primo minuto a sinistra. A centrocampo Carraro, Gerbo e Deli.Galano a giostrare dietro Mazzeo e Iemmello. Al triplice fischio una selva di fischi ha salutato il ritorno negli spogliatoi della formazione rossonera con l’invito, piuttosto eclatante, al tecnico salernitano di lasciare la guida tecnica.

La gara

Non dispiace il Foggia di inizio match. Dopo appena 15 minuti i rossoneri costruiscono il vantaggio. Zampano trattiene Iemmello servito in area da Martinelli dalla destra. Per il Direttore di gara il Signor Volpi di Arezzo 1 è calcio di rigore. Al 16′ dal dischetto si presenta Pietro Iemmello che insacca mandando Vicario dall’altra parte e la sfera alla sua sinistra. 1-0 e gara in discesa per i rossoneri. Al 29′ ci prova Gerbo dalla distanza palla di poco alta sulla traversa. Al 33′ si vede il Venezia con una conclusione di Pinato che finisce a lato della porta di Bizzarri. 39′ E’ Di Mariano a sparare alto. Al 43′ il Foggia sfiora il raddoppio. Gerbo imbecca in area Iemmello che è lesto a liberarsi del diretto avversario e calcia a rete. Palla sul palo con Vicario che si salva dalla capitolazione. E come spesso accade nel calcio gol sbagliato gol subìto. Nell’unico minuto di recupero della prima frazione di gioco Bruscagin dalla sinistra crossa al centro dell’area dove si avventa Vrioni che indisturbato infila Bizzarri. Foggia che va al riposo sul risultato di parità e Venezia capace di sfruttare l’unica vera occasione prodotta in 45 minuti. 1-1. Delusione tra i rossoneri e sugli spalti al rientro negli spogliatoi.

La ripresa

Il secondo tempo comincia con una novità. Cicerelli in campo e Deli, opaca la sua prestazione, che resta negli spogliatoi. Al 47′ proprio Cicerelli dalla distanza chiama Vicario alla parata. 54′ Ripartenza veneta e Pinato chiama Bizzarri alla parata. 62′ Ancora Cicerelli ci prova dal limite palla alta sulla traversa. Al 64‘ Venezia vicinissimo al gol del vantaggio. Vrioni riceve palla in area e ha tutto il tempo di girarsi e concludere a rete con la palla che picchia sulla base del palo alla sinistra di Bizzarri. Al 67′ è Di Mariano di testa a far venire i brividi alla schiena del popolo rossonero con palla di poco a lato. Cominciano a sentirsi i primi fischi in campo. 70′ Grassadonia contestato al momento del cambio che vede in campo Busellato per Galano. Al 72′ Foggia vicino al gol. Gerbo dal limite chiama Vicario alla respinta sui piedi di Iemmello che calcia a rete ma Modolo sulla linea di porta strozza in gola il gol al bomber calabrese. 79′ Ancora Di Mariano sfiora il palo alla destra di Bizzarri. Altro pericolo per la porta foggiana. All’84′ Grassadonia si gioca la carta Gori che rileva un Mazzeo non in giornata. Al 90′ saranno cinque i minuti di recupero. Al 92′ ci vuole tutta la bravura di Bizzarri che in altre due occasioni nega il gol agli ospiti. In una delle due un diagonale di Domizzi sfiora il palo alla sinistra di Bizzarri. Al fischio finale, come detto, fragorosa la contestazione del popolo rossonero che non ha gradito l’ennesima scialba prestazione degli uomini di Grassadonia invitato a più riprese a dimettersi. Un altro pareggio che allunga la serie positiva a cinque turni ma che non smuove Mazzeo e compagni dalla penultima posizione in classifica a cinque lunghezze dalla zona tranquilla.

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