Il San Marco beffato nel finale all’esordio in Eccellenza

La prima del San Marco in Eccellenza, la massima serie regionale, sembrava destinata ad uno zero a zero per la poca concretezza degli ospiti dell’Unione Calcio Bisceglie e per la scarsa precisione sotto rete deli locali che hanno mancato almeno tre ghiotte occasioni. Al 35’ st, invece, da calcio d’angolo dello specialista Coco, nasce la prima rete da una prodezza di Salerno che, appostato sul palo lontano, al volo ha schiacciato la palla a terra facendola finire nell’incrocio alto opposto. Di Bari, portiere ospite, non può nulla. A dieci minuti dal termine sembra il gol della vittoria, quella che tutti si aspettavano in un’occasione così speciale. Dopo solo qualche minuto D’Amaro, dalla destra, calcia “a giro”, Di Bari no c’arriva ma la palla su stampa sulla parte bassa della traversa e torna in campo. Al 38′ st Salerno è vistosamente trattenuto in area da Di Giorgio, l’arbitro vede la simulazione ed ammonisce l’attaccante sammarchese. I Biscegliesi, evanescenti per tutta la gara, che fino ad allora non avevano mai calciato verso la porta di Ruznic, al 41′ st, trovano la zampata di Incredda che fulmina, sul primo palo, la difesa locale su un cross basso da destra. Compierchio, al 47’ st, da destra, si accentra e, dalla lunetta, fa partire un tiro non irresistibile che Ruznic non vede partire perché coperto da compagni ed avversari. La beffa è servita.

Il San Marco dei primi 30’ è stato quello bello e organizzato quello che i tifosi hanno apprezzato nello scorso anno e che meritava il vantaggio al 15’ pt, in un’azione-capolavoro partita dal piede di Iannacone che serve Salerno che fa correre sulla sinistra Quitadamo, la palla al centro per Viola va solo messa in rete, invece il giovane centrocampista, classe 2002, di testa, esalta Di Bari che compie il miracolo e sventa. Al 30’ pt Quaresimale serve al centro dell’area una palla a De Cesare , il difensore, in equilibrio precario, manda sopra la traversa. Dopo una “murata” di Grasso, al 32’ pt, su una conclusione del biscegliese Zinetti, al 45’ pt lo stesso esterno alto non approfitta di un veloce contropiede iniziato da Salerno che, in verticale, appoggia a Quitadamo che fa venti metri per poi servire un assist prezioso, da finalizzare a rete, Grasso invece di puntare la porta e costringere al fallo il difensore avversario, prova ad accentrarsi permettendo il recupero dei batiani.

Il tempo si chiude con il San Marco che arretra e lascia l’iniziativa agli ospiti.

Con lo stesso refrain comincia la ripresa: la UC Bisceglie manovra, fa molto possesso e crossa tanto dagli esterni senza mai però arrivare ad una conclusione che sporchi i guanti di Ruznic. Solo al 6’ st il giovane Papagni, 2000, raccoglie una respinta difensiva di De Cesare e, di collo-pieno, scheggia la parte alta della trasversale avversaria. Nonostante il San Marco faccia tanta fase difensiva non disdegna con Quitadamo e Salerno interessanti ripartenze. In una di queste il pivot locale, imbattibile di testa, rifinisce per Molenda, subentrato a Quaresimale, non ancora in perfette condizioni, che si accentra, saltando due avversari, e batte a colpo sicuro. Di Bari ci metti i piedi e rimedia ancora con molta bravura.

Il pari sarebbe stato il risultato più giusto, almeno un punto mister Iannacone, buoni i sui sessanta minuti in campo, e i tanti tifosi presenti sugli spalti lo hanno meritato sul campo. La squadra ha dimostrato nell’arco del match di potersi giocare la salvezza in questo difficile campionato. E’ necessario che la squadra abbia da subito più minuti nella gambe e si cali, al più presto, in un campionati dove si sbaglia poco e tutto può succedere fini al triplice fischio.

Antonio BALDASSARRE

Le interviste di fine gara:

Il Presidente Aniello CALABRESE

Mister Marcello IANACONe

Mister Gigi DI SIMONE

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