Il San Marco evita la beffa. Con la capolista Molfetta Finisce 3 a 3.

https://youtu.be/IN60RbpcF9EIl San Marco cresce e migliora di settimana in settimana. Il lavoro di mister Iannacone di inserimento degli ultimi arrivati continua e sta dando i risultati attesi: Menicozzo sempre più a suo agio al centro del campo e Molenda con 90’ minuti nelle gambe darà una grossa mano alla fase offensiva dei Garganici. Ruznic sempre di più una certezza tra i pali.

La gara contro il Molfetta si presentava difficile per lo spessore degli avversari, capolista a dodici punti.

Al 7’ pt un pasticcio di Tucci mette la palla sui piedi di Salerno che calcia d’istinto, la palla colpisce il palo; il portiere ospite la fa sua dopo un lungo sospiro. Al 12’ pt Montemitro arriva a contatto di stinchi con Barrasco che s’accascia. L’arbitro, senza consultare il meglio piazzato assistente, decide per il calcio di rigore. Triggiani va sul dischetto e segna portando in vantaggio il Molfetta. Il San Marco non ci sta e dopo solo 5’ Salerno evita il suo controllore e crossa basso in direzione della porta, Grasso tocca il pallone quanto basta per spiazzare Tucci e segna il giusto pari. Il Garganici continuano a menare le danze gli ospiti, in affanno, si chiudono nella loro metà campo.

Il tempo si chiude con un tentativo di testa di Salerno che di testa manda di poco sopra la trasversale.

La ripresa comincia con il San Marco sempre intraprendete e con i gli ospiti pronti ad innescare Triggiani, sempre pericoloso. All 7’ st l’esterno alto strappa la palla a Menicozzo e prova a mandarla nell’angolo alto. Ruznic s’allunga e la metta in angolo. Un minuto dopo lo stesso attaccante, da buona posizione, incrocia ma manda fuori. Al 9’ st Saani entra in aria e non fa nulla per restare in piedi al contatto con Montemitro. L’arbitro vede il secondo penalty. Triggiani questa volta è fortunato. Ruznic battezza bene l’angolo ma la palla gli passa sotto il corpo. La rabbia dei garganici toglie a loro lucidità. Coco perde palla al centro del campo, Barrasco lancia Triggiani che firma la tripletta bruciando Ruznic in uscita. La beffa sembra servita: un San Marco bello e positivo è sotto di due reti. Mister Iannacone dopo aver inserito Molenda e fatto avanzare Quitadamo scende in campo spostando più vanti Menicozzo, abile nel tiro dalla distanza. A rompere gli equilibri oltre al nuovo assetto è la rabbia di Iannocone e dei suoi ragazzi. Al 34’ st Quitadamo è imprendibile e dopo trenta metri con la palla incollata al piede , giunto sulla linea di fondo mette in mezzo una palla da chiudere a rete. Grasso controlla e calcia, Tucci fa il miracolo e d’istinto si salva in angolo. Al 35’ st, dall’angolo, Quitadamo, appostato fuori area, riceve una palla bassa e di piatto la mette sul primo palo. Tucci la vede tardi e non riesce a respingerla. E’ il 2 a 3. Esplode il “T. Parisi”. Il pari è possibile. Il San Marco spinge dagli esterni e dal centro alla ricerca del varco giusto. Al 43’ st Augelli penetra in area da destra, Monteduro è in ritardo e falcia l’esterno sammarchese in piena area di rigore. L’arbitro è distante, non si avvale dell’assistente, vicinissimo, e decreta una punizione nell’incrocio dell’area grande. Sulla palla va mister Iannocone che pennella per la testa di Salerno. L’attaccante, anche quest’oggi imbattibile sulle palle alte, batte tutti per scelta del tempo ed elevazione e di testa colpisce forte e teso. Tucci non ha scampo la palla gonfia la rete alle sue spalle. E’ il meritato pari. Qualcuno sugli spalti sussurra i tre punti. La squadra è stanca, ha dato più di quello che ha in questo momento della stagione può dare; ha “gettato il cuore oltre l’ostacolo” come si dice in questi casi. Dopo quattro minuti di extra time il triplice fischio chiude una gara bella ed intensa. Il pari è accettabile ma il San Marco non avrebbe rubato nulla se avesse vinto.

 

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