l Premio “Segno di Speranza” 2018 al Village Park

l Premio “Segno di Speranza” 2018 al Village Park

La cerimonia di consegna il 24 Aprile nella suggestiva cornice della Palude a S. Marco in Lamis

È stato assegnato al Village Park di Borgo Celano in S. Marco in Lamis il Premio “Segno di Speranza” 2018 legato alla Festa Patronale di S. Marco evangelista. Il premio “Segno di Speranza” vuole premiare le realtà e le persone che vivono in S. Marco in Lamis che attraverso la loro opera fanno conoscere e danno lustro alla città. Il Premio “Segno di Speranza” è conferito dal Comitato Festa di S. Marco evangelista con la collaborazione delle realtà associative della città. Negli anni passati il premio è stato attribuito a Gerardo Giuliani, ai giovani di Rosso di Sera, a Graziano Chiapparino, a Giuseppe Bonfitto, a Gabriele Tardio, ai giovani sportivi Gianluigi Pierucci e ai fratelli Longo, all’imprenditore Antonio Cera, ad Angelo Gualano, a Marcello Iannacone e a Grazia Galante. Il premio sarà consegnato, il 24 Aprile, in una serata dedicata nell’ambito della festa patronale che si svolgerà nella Palude, il centro antico della città, che vedrà la partecipazione straordinaria del gruppo “La Montagna del Sole”.

Il Village Park con il Parco dei dinosauri e il Museo Paleontologico è una realtà vivace del territorio di S. Marco in Lamis e costituisce uno dei poli attrattivi e turistici del nostro Gargano. Il Parco è gestito dal personale del posto e rappresenta una bella realtà di promozione della città.

Note

A Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis, c’è un luogo dove immergersi nel passato attraverso strutture e tecnologie attuali del Parco Nazionale del Gargano; un percorso interattivo interno al museo, per tuffarsi in un tempo e in uno spazio lontani milioni di anni.

Alla luce degli eccezionali ritrovamenti di orme di dinosauri rinvenute nel territorio di San Marco in Lamis, il museo propone pannelli illustrativi, filmati, diorami e ricostruzioni di luoghi basati su studi scientifici, al fine di preparare il visitatore al percorso esterno.

Nello spazio del parco infatti, è stato allestito un sentiero illustrato da percorrere, per poter vivere l’emozione dell’incontro con tracce reali, anche attraverso la ricostruzione di un habitat naturale e incontaminato, tra piante locali e specchi d’acqua, fra tracce e impronte, ci si potrà imbattere in creature (in dimensioni reali) vissute proprio su questo territorio 120 milioni di anni fa.

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