LE OSCILLAZIONI DEL CONSIGLIERE BIANCOFIORE

LE OSCILLAZIONI DEL CONSIGLIERE BIANCOFIORE

Consigliere Salvatore Biancofiore, mi dispiace ma devo confermare quello che in altre occasioni il Sindaco ha già detto: lei  non sa leggere i documenti e, cosa ancora più assurda, non sa leggere neppure quelli da lei scritti!

I dubbi circa la mia partecipazione all’incontro dell’8 febbraio sono affiorati nella sua nota (o era un’interpellanza???) e precisamente quando lei dice, riporto quanto scritto: “Con riferimento al documento stampa diffuso dall’assessore Antonio D’Addetta su un presunto incontro in merito alla vulnerabilità sismica dei nostri edifici scolastici …”. Bene, con l’aggettivo “presunto” lei fa capire che di quell’incontro  si hanno dati vaghi e generici e che opinabile credere alla sua esistenza, insomma insinua che quell’episodio potrebbe esserci stato, ma forse no.

Rileggendolo, lei ha un’interpretazione diversa? O aveva intenzione di dare un altro senso alla frase? Se è così, le consiglio, prima di pubblicare qualcosa, di rileggere attentamente cosa scrive.

Per chiarezza, io non ho mai scritto di voler demolire delle scuole, ho semplicemente proposto che qualora un’Amministrazione avesse in progetto la demolizione e ricostruzione di un edificio scolastico, costruito prima dell’entrata in vigore della legge sismica, privo di interesse storico e architettonico, lo Stato dovrebbe consentire di evitare la realizzazione delle verifiche di vulnerabilità, così si risparmierebbero  soldi. Le faccio notare, non so se lei ne è a conoscenza, che nei bandi per la richiesta di finanziamenti per i lavori sugli edifici scolastici la priorità è quella dei lavori di adeguamento sismico; il miglioramento o interventi locali possono essere fatti solo dimostrando l’impossibilità a eseguire i lavori di adeguamento e in tal modo, comunque, resterebbe sempre una percentuale residuale di rischio. Per adeguare le scuole costruite prima della legge sismica, molto verosimilmente, i costi da sostenere per l’adeguamento sismico sarebbero maggiori dei costi di una demolizione e ricostruzione dell’edificio stesso. Ad esempio la Provincia di Foggia ha presentato un progetto per il finanziamento della demolizione e ricostruzione dell’Istituto Magistrale di San Giovanni Rotondo, scuola costruita alla fine degli anni ’60. Come vede questa scuola rientra nella casistica da me ipotizzata e poiché la mia per il momento resta solo un’idea, immagino che i tecnici della Provincia abbiano fatto tutte le prove, i calcoli  e i conti per dimostrare che è più conveniente demolire e ricostruire l’edificio che non adeguarlo sismicamente. Lascio al giudizio della gente se questo tipo di intervento è condivisibile o meno, io parlo solo dei risultati di un’analisi costi-benefici.

Di scuole, del loro stato di salute, dei lavori da fare, dei lavori fatti, di analisi di vulnerabilità sismica e di quant’altro possiamo parlare quando e come vuole, magari in un prossimo confronto radiofonico o televisivo, in modo da vedere chi sa di cosa si sta parlando e conosce la materia.

Mi dispiace, poi, contraddirla, ma c’è una sola certezza: grazie al pressing del sottoscritto e dell’Amministrazione comunale, su nostre ripetute e specifiche richieste, il Ministero ci ha concesso uno spazio finanziario di circa 160mila euro per effettuare le analisi di vulnerabilità sismica delle scuole. Analisi che verranno eseguite dopo l’approvazione del bilancio.

Dimenticavo. Registro che ha cambiato idea. È d’accordo sulla possibilità di dare gli incarichi diretti sotto soglia? Ma non era tra coloro che hanno  sempre attaccato questa modalità quando veniva usata dai dirigenti ? E adesso sarebbe pronta a proporli? Mi sfugge la differenza.

Antonio Girolamo D’Addetta

(Visitato 260 volte, 1 visite odierne)

Informazioni sull'autore dell'articolo

Potrebbe interessarti anche

LASCIA IL TUO COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *