LITORANEA DEL GARGANO, LA STRADA PIU’ TRAFFICATA E PERICOLOSA. NOBILETTI: “ASSURDO IL SILENZIO DELLA PROVINCIA”

LITORANEA DEL GARGANO, LA STRADA PIU’ TRAFFICATA E PERICOLOSA. NOBILETTI: “ASSURDO IL SILENZIO DELLA PROVINCIA”

VIESTE – Una strada molto trafficata, soprattutto nei mesi estivi. Ogni giorno passano migliaia di auto, bus turistici e pullman di linea, oltre ai mezzi di soccorso. La sp 53, meglio conosciuta come la litoranea del Gargano è finita nuovamente nell’occhio del ciclone per lo stato di abbandono in cui versa. Nel mirino del sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, il presidente della Provincia, Nicola Gatta. “E’ assurdo che la Provincia ignori quella che è la strada più trafficata di tutta la Puglia, almeno in questo periodo, ed è una delle poche, se non l’unica che collega il resto della Capitanata a Vieste. La più trafficata ma anche la più pericolosa: manto stradale rovinato, segnaletica orizzontale e verticale inesistente, cunette colme di vegetazione e rifiuti, guard rail divelti, come quello nei pressi di Baia Campi dove circa un mese fa un camion si è incendiato finendo fuori strada. Nonostante la tempestiva segnalazione fatta all’ente Provincia, fino ad oggi non si è fatto vivo nessuno. Eppure – aggiunge Nobiletti – sono un fan del presidente Nicola Gatta, lo seguo su facebook, apprezzo il lavoro che sta facendo per la nostra terra, ma non capisco perché trascura la litoranea del Gargano che in questi mesi estivi è frequentata da gente di tutto il mondo con la quale rimediamo solo brutte figure. Sta spendendo tanti soldi anche per strade poco conosciute e poco trafficate. Lui è contento? Io arrabbiato e deluso”.
Il sindaco di Vieste chiama in causa anche l’Anas che da oltre dieci anni ha chiuso al traffico la statale 89 per una frana nei pressi di Mattinata. “Si rischia davvero l’isolamento. Sulla 89 la situazione è paradossale. Un’arteria fondamentale per deviare il traffico pesante chiusa da oltre dieci anni per una piccola frana. E’ vergognoso. Proprio ieri ho chiesto un incontro urgente al Prefetto per cercare di risolvere quest’altro problema”.
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