Nella quarta puntata del Format TV Gargano ‘’Il magico mondo dell’opera’’ si parla dell’accordo tra l’opera e l’analisi strutturale dell’opera la Bhoème di Giacomo Puccini

Nella quarta puntata del Format TV Gargano ‘’Il magico mondo dell’opera’’ si parla dell’accordo tra l’opera e l’analisi strutturale dell’opera la Bhoème di Giacomo Puccini, per far conoscere a tutti questo incantevole mondo anche a distanza.

Il Soprano Bianca D’Errico di San Giovanni Rotondo autrice delle sue puntate grazie alla collaborazione con Tv Gargano, insieme al Soprano Tania Frasca di Orta Nova ospite della puntata, affrontano insieme il vasto modo musicale dell’opera lirica, partendo dalla trama della Bhoème di Puccini fino ad arrivare ad un’analisi strutturale ed educativa di questa, assieme alle parole di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa.
Notiamo un approfondimento dettagliato da parte del Soprano Tania frasca dove non risparmia i dettagli dell’opera, notiamo l’entusiasmo nel raccontare le avventure di questi ragazzi, purtroppo marginalizzati e impoveriti dalle maggiori città europee del tempo. Periodo storico in cui la società regge su leggi imbalsamante e classiste. Se da un lato abbiamo la trama, dall’altro si percepisce dal Soprano Bianca D’Errico un approfondimento strutturale ed educativo sull’opera, in cui fa notare all’interno di questa un processo di adultizzazione precoce. Si tratta di momenti della vita in cui si va a dormire ragazzi e ci si sveglia adulti per sempre. Il Soprano chiarisce che le conseguenze di questo processo potrebbero essere quelle di bruciare le tappe, ovvero si tratta di momenti della vita in cui non si è stati capaci di trattenere e afferrare determinati eventi della vita, di dare un giusto senso ai momenti essenziali della vita.
Giacomo Puccini restituisce ai suoi personaggi la capacità razionale, di prendere coscienza, con dolore magari, delle proprie azioni e delle conseguenze, come fa Colline, forse il personaggio più saggio dell’opera, che in una frase possiamo cogliere il passaggio della maturità:
Ora che i giorni lieti fuggir, ti dico: Addio, fedele amico mio.

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