SAN GIOVANNI ROT: I LAVORI DELLA FOGNA BIANCA L’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI PARLA GIA’ DI VARIANTE IN CORSO D’OPERA!

I LAVORI DELLA FOGNA BIANCA SONO APPENA INIZIATI E L’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI PARLA GIA’ DI VARIANTE IN CORSO D’OPERA!

 

Era solo il 3 giugno 2020 quando l’Amministrazione Crisetti dava l’avvio ufficiale ai lavori per la realizzazione dei collettori di fogna bianca. Appena sedici giorni dopo e precisamente il 19 giugno 2020, l’assessore ai LL.PP. Avv. Chindamo nella risposta scritta del Question Time ad un’interpellanza formulata dal gruppo consiliare UDC sul progetto esecutivo della fogna bianca precisava: “Tale progetto sarà sicuramente oggetto di variante in corso d’opera, poiché dal 2015 alla data odierna, ci sono state delle variazioni dei luoghi e delle condizioni dovute ai successivi interventi, compreso quello del Tunnel”.

Ma come è possibile una cosa del genere?

Da quanto appreso dalla lettura degli atti amministrativi si è visto che il contratto di appalto tra il Comune e la ditta Foredil di Gemma Vincenzo, appaltatrice del progetto della fogna bianca, è stato sottoscritto il 14.04.2020. Il 16.04.2020 gli uffici comunali hanno invitato la suddetta ditta alla trasmissione della progettazione esecutiva, cosa che è avvenuta successivamente il 04.05.2020 (prot. n.12565). Tale progettazione è stata verificata e validata dai tecnici comunali in data 05.05.2020 e poi è stata approvata dalla Giunta Comunale (D.G. n.49/2020) in data 07.05.2020.

In meno di quattro giorni la progettazione esecutiva di un intervento così importante per il paese viene trasmesso al Comune, viene verificato e validato e infine viene approvato in giunta!

Come si può vedere da i dati su riportati la progettazione esecutiva è stata redatta dai tecnici incaricati dalla ditta Foredil tra il 16.04.2020 e il 04.05.2020, quindi solo qualche mese fa e in pieno “lockdown Covid-19”, cioè quando tutto il paese era fermo!

Ci si chiede, come hanno fatto i tecnici incaricati alla redazione del progetto esecutivo a fare gli opportuni sopralluoghi per constatare lo stato dei luoghi che sicuramente era cambiato dal 2015? Una cosa è certa che durante il periodo della redazione del progetto esecutivo (16.04.2020 – 04.05.2020) il “tunnel” a cui fa riferimento l’Ass. Chindamo nella risposta all’interpellanza come un’opera realizzata successivamente al 2015 (“… successivi interventi, compreso quello del Tunnel”) era esistente. Il tunnel è presente da diversi anni e i tecnici lo avrebbero dovuto tenere in debita considerazione visto che è il recapito di tutte le acque dell’opera che stavano progettando.

Ci sembra assurdo, e lo avevamo scritto anche nell’interpellanza, che nel progetto esecutivo i vari tronchi confluiscono in due vasche che sono ubicate sul lato della strada (Sud) opposto a quello dov’è ubicato l’accesso della galleria idraulica (Nord). Per poter fare confluire le acque nel tunnel, una volta che sono passate nelle vasche, bisognerebbe riattraversare la strada per accedere alla galleria. Cosa alquanto strana ed economicamente dispendiosa.

Abbiamo pure evidenziato, nella stessa interpellanza, che appare evidente da quanto potuto vedere nel progetto esecutivo, che il primo tratto del tronco che da via Foggia procede verso Ovest nei comparti edificatori coincide con il tratto del progetto della mitigazione del rischio idrogeologico oggetto di finanziamento regionale. Anche i progetti di quest’opera sono presenti agli atti degli uffici comunali, quindi sarebbero stati facilmente consultabili dai progettisti per verificare le possibili interferenze e sovrapposizioni con l’opera che loro stavano progettando.

 

Sembra ancora più strano il ruolo del verificatore e del validatore del progetto che essendo per di più il RUP del progetto del tunnel non ha eccepito nulla sulla progettazione esecutiva presentata dalla ditta e tra le varie verifiche ha constatato e sottoscritto: “e-la minimizzazione dei rischi di introduzione di varianti e di contenzioso”, che come si può ben vedere è in netto contrasto con quanto detto dall’Assessore.

E’ strano che nell’attestazione di verifica del progetto esecutivo del 05.05.2020 presente agli atti sono presenti le firma in calce del verificatore e del Responsabile del Procedimento ma non compaiono le firme dei progettisti di cui sono riportati solo i nomi. Ci si chiede, ma l’incontro in contradditorio tra verificatore e progettisti, così come previsto dalla norma, per la verifica del progetto c’è stato realmente?

E’ molto opinabile il modo di agire che l’Amministrazione Crisetti ha avuto in merito al progetto della Fogna Bianca. Non si può approvare un progetto esecutivo e prevederne sin da subito delle varianti! Le varianti sono regolate dalla legge, vengono fatte in casi eccezionali e con dei limiti ben precisi. Il legislatore ne chiede la minimizzazione, così come ha anche riportato il verificatore nell’attestato del 05.05.2020 per il progetto della Fogna Bianca.

La legge pur prevedendo con dei limiti le varianti, nel caso che tale strumento fosse reso indispensabile per errori o omissioni nel progetto esecutivo ne fa ricadere la responsabilità sui progettisti e sullo stesso verificatore e nel caso di progetti integrati, qual è il progetto della fogna bianca, anche sulla ditta appaltatrice.

Il quadro della situazione è reso ancora più irreale leggendo gli altri punti riportati nella risposta all’interpellanza dell’Assessore ai LL.PP. in cui scrive che: già dal mese di maggio 2019, l’ufficio tecnico comunale ha acquisito da parte dello Studio Tecnico Romanazzi-Boscia Associati S.r.l. (incaricato di redigere il progetto del rischio idraulico nel Comune di san Giovanni Rotondo – lotti 1^ e 2^-), la planimetria di sovrapposizione della fognatura pluviale con gli interventi di mitigazione, redatta dal suddetto studio dopo aver analizzato il progetto definitivo appaltato della fogna bianca.” Quindi già a maggio 2019 probabilmente si sapeva che il tratto iniziale del progetto della fogna bianca e quello della mitigazione coincidevano e nonostante questo è stato approvato il progetto esecutivo. Si sono fatti iniziare i lavori proprio sul tratto che potrebbe essere in comune con i lavori di mitigazione e che ne potrebbe inficiare il progetto e addirittura farne perdere il finanziamento regionale di 4.900.000,00 € andando anche in contrasto con quella che è la logica elementare della costruzione di un’opera idraulica che prevede l’inizio della costruzione dell’opera da valle e non da monte, così come qualcuno ricorderà è stato fatto per la realizzazione del tunnel.

L’assessore scrive pure che: “In data 11.06.2020 si è tenuto, presso la sede comunale, un incontro tecnico finalizzato a verificare le eventuali interferenze tra i due progetti. … omissis … In tale sede si sono trovate le soluzioni alle criticità riscontrate.”

Pertanto, dopo che si è redatto il progetto esecutivo, dopo che lo si è verificato e validato, dopo che lo stesso è stato approvato dalla Giunta Comunale, dopo aver iniziato i lavori e probabilmente solo dopo aver ricevuto la nostra interpellanza del 05.06.2020, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno convocare un tavolo tecnico dove sono state verificate le interferenze tra il progetto della fogna bianca e quello della mitigazione e dove sono state trovate le soluzioni alle criticità riscontrate, soluzioni che probabilmente prevedono delle varianti alla progettazione esecutiva!

E’ questo il modo corretto di agire? Probabilmente questo è il modo di agire di qualcuno che vuole solo strappare consensi ai cittadini e non di certo risolverne i problemi!

 

Era stato chiesto, sempre nell’interpellanza, se per il progetto esecutivo erano stati acquisiti tutti i pareri e le autorizzazioni dai vari Enti preposti, come ad esempio l’autorizzazione allo scarico delle acque pluviali e se l’opera necessitava di VIA o VAS.

L’Assessore ha risposto: “Lo scarico delle acque della fogna bianca è lo stesso della rete della mitigazione. Per tale ultima opera si è già avuto il parere favorevole della V.I.A. della Regione Puglia e non occorrono altri pareri”. Questa risposta non è molto chiara, sembrerebbe che l’autorizzazione allo scarico è stata acquisita perché si è avuto il parere favorevole della VIA per la rete di mitigazione. Secondo noi non è così sono due opere diverse e distinte. Per noi ogni progetto esecutivo dovrebbe essere corredato delle proprie autorizzazioni. Se per assurdo l’opera di mitigazione non venisse realizzata varrebbe sempre la stessa autorizzazione allo scarico per la fogna bianca? E poi, siamo sicuri che l’autorizzazione allo scarico viene rilasciata con una VIA? Siamo sicuri che per la fogna bianca non era necessario acquisire altri pareri così come scritto dall’Assessore? A noi i dubbi rimangono e chiederemo di fare chiarezza agli organi preposti.

 

Il progetto della fogna bianca, per rimanere in tema, fa acqua da tutte le parti e l’Amministrazione Crisetti pensa di poter chiudere le falle con varianti in corso d’opera che il legislatore ne limita l’uso a casi eccezionali e non di certo per sanare degli errori dovuti al non avere considerato degli elementi e delle criticità già presenti in fase di redazione della progettazione esecutiva.

A noi è stata negata dal Dirigente una copia del progetto esecutivo che probabilmente ci avrebbe permesso di vedere altre criticità, nonostante ciò, da quel poco che abbiamo visto presso gli uffici comunali, siamo riusciti a mettere in luce delle problematiche che probabilmente si sarebbero potute risolvere già in fase della redazione del progetto esecutivo. Abbiamo chiesto delle risposte all’Amministrazione, risposte che come avete potuto constatare ci hanno lasciati basiti.

Continueremo a vigilare e a fare tutto quello che rientra tra le nostre competenze affinché sia il progetto della fogna bianca e sia quello della mitigazione, per il quale faremo di tutto per evitare la perdita del finanziamento, siano realizzati conformemente a quanto previsto dalle norme cercando di evitare lo spreco di soldi. Faremo in modo che le due opere siano funzionali al nostro territorio rispecchiando quanto già riportato nel “Master Plan” richiesto dai tecnici della Regione e dell’Autorità di Bacino e realizzato dai progettisti degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico già nel 2018.

Giuseppe Miglionico

capogruppo UDC (unione di centro)

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