San Giovanni Rotondo ed il Parco del Gargano, nell’esecutivo per la Candidatura della Transumanza nel Registro dei Beni dell’Umanità.

La Puglia e di specie l’allora Sindaco di San Giovanni Rotondo, Costanzo Cascavilla ed il Parco del Gargano, nell’esecutivo per la Candidatura della Transumanza nel Registro dei Beni dell’Umanità.

11 dicembre 2019, una data storica per l’Italia e l’Europa. A Bogotà, la Transumanza viene riconosciuta bene dell’Umanità. Tutto parte dal lontano 2010 anno in cui inizia un percorso assai impervio e senza possibili via d’uscita. Ci si riprova a partire dal 2017 con la consapevolezza di tornare a giocare una partita senza precedenti e dagli avversari più disparati tra cui la Politica del non credere nelle potenzialità di una pratica millenaria ed indiscussa regina del trasferimento e della proliferazione di biodiversità e quindi di qualità della vita.

Una strada in salita che mina ogni giorno di più la calma dei proponenti, un gruppo di Azione Locale Molisano , l’Asvimoligal , agenzia guidata da Nicola di Niro, indiscusso leader della candidatura insieme alla famiglia Colantuono, guidata da Carmelina Colantuono, unica famiglia in Italia a percorrere le vie della transumanza da San Marco in Lamis a Frosolone con una mandria di 400 mucche podoliche, e questo da secoli.

Ma, la svolta , contro ogni aspettativa e decisamente decisiva per l’esito sperato, a San Giovanni Rotondo dove dal 1 al 2 maro 2019, grazie alla costante ed intelligente lungimiranza dell’allora Sindaco Costanzo Cascavilla e la sua Amministrazione, ha inteso promuovere il Workshop del Partenariato internazionale del Programma Terre Rurali d’Europa T.R.E. per la valorizzazione dei Tratturi, delle Vie pecuarie e delle Grandi Vie delle Civiltà della Transumanza, che vide come tema centrale la Pratica della Transumanza oggetto di Candidatura UNESCO al Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Il Workshop organizzato in collaborazione con l’ASVIR Moligal (Agenzia di Sviluppo Rurale del Molise), Capofila del Tavolo Tecnico internazionale, in collaborazione con il Comune di San Marco in Lamis, confermò   la partnership attiva con la loro partecipazione all’evento dell’ UCI, GEACO e Assonautica Italiana, partner strategici del Programma T.R.E., oltre alla FAO, con la Piattaforma Mondiale del Pastoralismo, all’Associaciòn Trashumancia y Naturaleza spagnola e a Vivi Appennino promotrice di Appennino BikeTour, sotto la regia ed il coordinamento , proprio di Costanzo Cascavilla, nominato coordinatore del tavolo internazionale.  Carmelina Colantuono e JesùsGarzòn, simboli della Transumanza italiana e di quella spagnola, pratiche entrambe iscritte nei rispettivi Registri Nazionali di Tutela,p resenti a San Giovanni Rotondo insieme ai rappresentanti delle Regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Lazio, capeggiati da Vincenzo Cotugno e dal Vice presidente del Consiglio regionale Gianluca Cefaratti, ai rappresentanti degli enti locali e degli organismi privati interessati a continuare e completare il percorso del Programma T.R.E. e, assieme ai partner italiani, anche i rappresentanti di Spagna, Francia e Albania, assieme ai quali hanno confermato la loro partnership attiva quelli di Norvegia, Svezia, Portogallo, Austria e Grecia, vide la partecipazione attiva del Parco del Gargano con l’allora presidente Claudio Costanzucci, firmatario della candidatura.  Il primo giorno del Workshop fu stato dedicato all’ampliamento del Partenariato, alla procedura di presentazione del Programma T.R.E. all’Unione Europea, alla formulazione della proposta di costituzione del GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale), nonché alla creazione del GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico) e del CRAMM (Centro Rurale Assistenza Multiservizi), quali strumenti di implementazione del Programma.  Già allora si intese attendere la definizione della procedura di Candidatura transnazionale UNESCO con il riconoscimento della transumanza a Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, impegnando i partner di Portogallo, Spagna, Francia e Albania a presentare la propria candidatura ad integrazione di quella in itinere. Nel secondo giorno di lavoro, i partner italiani pubblici e privati, con l’intervento delle Amministrazioni comunali, sottoscrissero l’ avvio della procedura di costituzione del GECT e di presentazione del Programma in ambito nazionale ed europeo. Al margine dei lavori fu definito il cronoprogramma degli eventi nell’ambitodell’Anno Europeo del Turismo Lento e dell’Anno internazionale dei Pascoli e dei Pastoralisti. A chiusura dei lavori tutti i presenti sottoscrissero l’Accordo di Partenariato e l’Adesione al Programma delle Terre Rurali d’Europa T.R.E. e al Progetto “Pastoralismo, Transumanze e Grandi Vie delle Civilta”.

Passo importante e decisivo per favorire , non solo l’esito positivo della Candidatura ma, le attività a corredo di essa dopo l’assunzione della responsabilità al mantenimento dell’ambito traguardo.

Un traguardo che ha visto in prima persona l’impegno di attivisti a costo zero quali Nicola Di Niro, Carmelina Colantuono, Luigi Scognamiglio, Maurizio Varriano dei Borghi d’Eccellenza, Marco Tagliaferri , Nicola Lanese, Piero Orlando, l’impegno dell’Uci Nazionale del presidente Serpillo , di Geaco srl , la collaborazione di Costanzo Dragano, Franco Budrago con il DUC di San Giovanni Rotondo, delle associazioni Pastorali Italiane, di gente comune che ha a cuore il futuro dei ns figli. Una mensione speciale a Nicola di Niro che indefessamente si è speso ed ha scavalcato, senza l’uso delle scale, muri a primo impatto, invalicabili.

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