San Giovanni Rotondo: Lettera dei cittadini di Corso Roma situazione di pericolo dovuta all’eccesso di velocità

Noi residenti in Corso Roma esprimiamo con la presente tutta la nostra
preoccupazione e denunciamo con urgenza la situazione di pericolo dovuta
all’eccesso di velocità con cui gli autoveicoli percorrono Corso Roma, in particolare
nel tratto che va dall’incrocio con Viale della Gioventù fino al semaforo in
corrispondenza di Via Foggia. Numerosi sono gli episodi già verificatisi di sinistri
stradali (dovuti alla velocità eccessiva) di investimento di animali e in generale di
scarso rispetto del codice della strada da parte degli automobilisti. Gli
attraversamenti pedonali sono solo vernice su asfalto e valgono meno che zero. La
precedenza è sempre dei veicoli che sopraggiungono a gran velocità. Nemmeno
la presenza delle vaste pozze d’acqua che si formano in caso di pioggia fungono
da deterrente e in quel caso alla velocità si aggiunge la beffa di rientrare a casa
completamente zuppi d’acqua. Il fenomeno ormai rappresenta la normalità e si
manifesta nell’arco dell’intera giornata con picchi elevati nelle prime ore
pomeridiane e in quelle notturne, in cui non è raro udire accelerate seguite da
brusche frenate. Considerato che stiamo parlando di una zona con alto tasso di
frequentazione in cui vi sono diverse abitazioni, numerose attività commerciali e una
scuola ci si rende conto di quanto sia elevato il rischio di investimento. Per quanto
andrà avanti questa situazione? Per quanto tempo ancora le giovani mamme
dovranno avere il terrore di attraversare la strada con i propri piccoli?
Noi residenti nel tratto di strada indicato denunciamo questa situazione
(certamente non l’unica in paese) agli organi di stampa e agli emittenti locali così
che possano divulgarla il più possibile con la speranza che questo possa contribuire
a sensibilizzare la collettività sul tema. Esistono diverse “soluzioni forzate” al
problema: controllo elettronico della velocità, telecamere, dossi artificiali o le
cosiddette “zone 30 km/h” come avvenuto ad esempio sul lungomare di Barletta,
ma la soluzione ideale resterebbe sempre e soltanto usare del SANO BUON SENSO
CIVICO per evitare che possano verificarsi incidenti ancora più gravi o addirittura
tragedie annunciate.

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