Usura bancaria: Rinviati a giudizio dal GUP di Foggia 5 funzionari e dirigenti del Monte dei Paschi di Siena

Usura bancaria: Rinviati a giudizio dal GUP di Foggia 5 funzionari e dirigenti del Monte dei Paschi di Siena

Nel febbraio 2013 la Antonio Cordisco Srl, attiva nel settore caseario e oleario, ed i membri della famiglia Cordisco sono destinatari di un Decreto Ingiuntivo di oltre 2.900.000,00 euro.
Immediatamente scatta un’indagine sui conti e sui rapporti bancari. La revisione bancaria è affidata al Dott. Francesco Leo dello studio Kipling di Ostuni.
La consulenza tecnica evidenzia che la somma oggetto di decreto ingiuntivo è frutto di usura bancaria. Infatti, la società, e più in generale il gruppo Cordisco, sono vittime di un meccanismo subdolo per cui l’addebito di interessi anatocistici assieme ad altri – tra cui derivati swap otc – alimenta un’esposizione debitoria, altrimenti inesistente. La spirale usuraria così innescata diviene una ragnatela dalla quale è impossibile uscire. Tanto porta al dissesto di un’attività fiorente e sana che è stata condotta al fallimento da questa vicenda e dai veti posti da MPS in sede di concordato.
Gli avvocati Leonardo Albano, Eugenio Di Matto e Francesco Paolo Sisto assieme alla famiglia Cordisco decidono di portare la vicenda all’attenzione della Procura di Foggia compiendo una laboriosa attività di ricostruzione dei fatti, e degli elementi utili ad individuare le responsabilità personali all’interno dell’organigramma bancario. È così che all’esito di una complessa indagine, le risultanze contabili e i fatti denunciati, trovano riscontro. Nel dicembre 2015 la Procura chiede il rinvio a giudizio di 8 funzionari e dirigenti.
Le indagini della Procura sono state fortemente contestate dal collegio difensivo della Banca composto da ben 4 avvocati e 3 consulenti tecnici. Quindi si perviene ad una nuova ed ulteriore indagine, alla quale il Dott. Francesco Leo e gli avvocati Leonardo Albano, Eugenio Di Matto e Francesco Paolo Sisto partecipano attivamente. Il perito del GUP indica ancora una volta la sussistenza di usura bancaria e viste le ulteriori contestazioni della difesa della banca il GUP decide di convocare i periti, sia quelli di parte che quelli del Tribunale, per ricevere tutti i chiarimenti del caso.
All’udienza del 18 luglio 2018 il GUP del Tribunale penale di Foggia ha rinviato a giudizio 5 degli 8 funzionari e dirigenti imputati.

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