XXIII ° APPUNTAMENTO CON  PEPPE ZULLO, AD ORSARA DI PUGLIA, SUL TEMA “ IL CIBO UNIVERSALE”

 

XXIII ° APPUNTAMENTO CON  PEPPE ZULLO, AD ORSARA DI PUGLIA, SUL TEMA “ IL CIBO UNIVERSALE”

                                               _________

PEPPE ZURLO, L’ARTISTA DELLA CUCINA, FAMOSO IN TUTTO IL MONDO, ANCHE QUEST’ANNO – COME E’ SUA CONSUETUDINE DA 23 ANNI – HA ORGANIZZATO UN INCONTRO CON  GLI ESPERTI DEL CIBO,  NELLA SUA  ORSARA DI PUGLIA, PRESSO  “VILLA JAMELE” E “PIANO PARADISO”, NEI GIORNI  DI DOMENICA E LUNEDI’, 14 E 15 OTTOBRE.

All’incontro hanno preso parte docenti universitari, esperti del settore della gastronomia  ed illustri imprenditori anche esteri.

Il cibo  ha una sua intrinseca universalità ,nessuna cosa viaggia come ha viaggiato nel tempo il pomodoro,la farina … dunque  il cibo prima di tutto costituisce  una forma di comunicazione, la prima da un punto di vista antropologico.

Significativa la testimonianza portata da Anna Peach, Heirloom Grower delle Hawaii, secondo cui  nel suo Paese dove non si  riesce a coltivare nulla tranne la zucca, questa cultura,sapientemente curata ed incrementata, è riuscita a sollevare l’economia ed il benessere dei suoi abitanti.

Benedetta Gillio, presidente di LabGov, Start up studenti LUISS,  ha illustrato il progetto “Orto startap,Orto LUISS”  che è divenuto uno valido strumento per supportare gli studenti negli studi all’interno dell’Università e anche fuori di essa.

Per valorizzare i prodotti alimentari   può servire anche un Museo enogastronomico inteso come soggetto attivo che realizza un prodotto culturale;  ed in Italia ne sono nati ben 20, uno dei quali a Napoli sul quale ha riferito il prof. Ludovico Solima dell’Università “Vanvitelli” di Napoli  che ha evidenziato il legame del Museo con il territorio,un territorio che da qualche tempo è in movimento e tutto fa sperare per il meglio;il Museo dialoga attraverso il linguaggio cinematografico del cortometraggio.

Interessantissima la testimonianza resa da Franco Pepe di Caserta , sulla storia della propria famiglia impegnata nell’arte della pizza laddove ha potuto constatare che oggi la pizza deve essere diversa(rispetto a quella di una volta) ,non solo buona ma anche sana ; deve essere una “pizza più ragionata” che  venga incontro alle nuove necessità, sensibilità  ed all’accresciuto livello culturale del consumatore.

Tutti gli interventi hanno fatto riferimento al tema “Il Cibo Universale” e da tale

congresso  sono stati lanciati  alcuni importanti  messaggi.

-E’ importante la rigenerazione del territorio,ossia riequilibrare l’ecosistema e quindi una armonia e riequilibrio dei fattori ambientali  affinchè l’humus possa dar vita a prodotti sani,buoni e puliti.

-E’ necessario instaurare una economia circolare  ed in salute facendo in modo di riutilizzare gli scarti in maniera corretta, senza gettare nulla.

-Per conoscere la gastronomia occorre viaggiare,accendere i fornelli e spegnere la TV

perché l’arte culinaria si fa attraverso una ricerca personale sul campo.

-E’ importante realizzare una economia della felicità ,come propugnava ai suoi tempi il Filangieri ,poiché l’Italia,nonostante  ciò che comunemente si dice, ha ,in realtà, grandi risorse,purchè il sistema venga modificato  ed il clima rispettato.

-Il diritto al cibo è un diritto umano : tutti ne debbono godere poiché tale diritto è connesso con il diritto alla salute (art. 25 Diritti dell’Uomo;art. 32 della Costituzione Italiana).

-Il cibo va inteso come frutto del lavoro dell’uomo, prodotto  che esprime  la cultura della persona e dei luoghi;il cibo va inteso  come patrimonio dell’umanità, come convivialità e “stare insieme”( Stefano Pisani,Sindaco di Pollica, Centro Studi dieta Mediterranea).

L’approccio del Mondo al cibo costituisce uno dei motivi che porta gli stranieri a visitare l’Italia poiché essi trovano nel cibo quell’insieme di cultura,tipicamente italiana  che sa creare bellezza e fantasia.

Peppe Zullo ha  concluso l’incontro chiosando “Abbiamo  promosso questi incontri perché ci credevamo e ci crediamo ancora; vogliamo dare al territorio il giusto valore ,vogliamo fare il miracolo ,creare economia sociale”.

Nel corso dell’appuntamento di lunedì 15 ottobre è stata ricordata la figura di Severino Garofalo, brillante,arguto e preparato padre dell’enologia italiana che ha creduto molto alle potenzialità della Daunia nel settore della viticultura.

Il suo merito è stato quello di aver fatto comprendere ai nostri viticultori che non era  più giusto inviare la nostra bella uva al Nord e all’Estero ma occorreva trasformarla e vinificarla in loco dando così vita alle meravigliose cantine oggi esistenti sul territorio.

Giuseppe Pizzìcoli

 

 

 

(Visitato 266 volte, 1 visite odierne)

Informazioni sull'autore dell'articolo

Potrebbe interessarti anche

LASCIA IL TUO COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *