47° Maratona Di New York: i risultati dei nostri podisti

Ben 53mila gli iscritti alla Maratona di New York. 42 chilometri da assaporare miglio dopo miglio; 3000 italiani, 9  Sangiovannesi più 1 Sanmarchese.

Archiviata – come si suol dire in gergo podistico – la 47esima maratona nella Grande Mela, da parte dei nostri atleti della A.S.D. Atletica Padre Pio e Libertas. Tutti hanno coronato lo stesso sogno, vivere la regina delle maratone, ma ognuno lo ha vissuto a modo proprio e singolare. I maratoneti della Padre Pio con Paolo Latiano – che è arrivato più deciso di tutti, allenatosi con metodo e sacrificio, supportato nella preparazione da Matteo Ciociola – ha chiuso i 42,195 Km in un tempo di 02:53:46, sua migliore prestazione e di tutto rispetto, che ripaga la dedizione e la caparbietà nell’affrontare questa splendida avventura. Emanuele Ceddia, di San Marco in Lamis, anche lui della Padre Pio, che con il suo tempo, 03:24:46, ha battuto il suo stesso tempo e quindi la sua personale soddisfazione dopo una lunga e costante preparazione.

Nicola Placentino, presidente della A.S.D. Atletica Padre Pio, con tempo 03:56:03, non il migliore per via di una preparazione approssimata, causata da problemi fisici e da mancanza di tempo: perché il tempo a disposizione per gli allenamenti è indispensabile in questa disciplina, se si vogliono raggiungere certi traguardi. Comunque le emozioni date da questa maratona sono veramente incredibili: correre tra i cinque distretti di New York, pieni di gente ad incitarti ed acclamarti, non capita a tutti.

Michele Pompilio, con il tempo di 04:07:29, senza una preparazione appropriata, ma con la sua tenacia e con un’esperienza da ultramaratoneta (ha fatto anche la 100 Km del Passatore), è riuscito a portare a termine la gara concedendosi belle soddisfazioni. Matteo Russo, con lo stesso tempo di Pompilio e unici del gruppo garganico che sono riusciti ad arrivare mano nella mano: chicca in più rispetto agli altri. È semplice perdersi tra i circa 53.000 partecipanti, ma loro sono rimasti sempre vicini.

Costanzo Ritrovato, con un tempo di 04:36:44, di solito è il Last Runner del gruppo, con il suo passo lento, ma inesorabile, arriva sempre alla meta.

Pio Viscio, tempo di 04:42:18, è riuscito a portare a termine un’altra maratona nonostante l’età (circa 67 anni). Non è il suo miglior tempo e forse ha pagato un po’ la sua voglia di partire troppo veloce. Lode comunque alla sua tenacia.

Donato Vergura, con il suo tempo di 04:52:58, che non è suo, ma lo si sapeva già prima della partenza, e benché infortunato, ha voluto essere del gruppo e portare a termine la sua  stressante, ma emozionante maratona.

Infine i due Sangiovannesi della Liberas: Francesco Vernaci con il suo ottimo 03:06:02 e alla sua prima qui, ha ben figurato; Michele Grifa, che alla sua seconda presenza, con 03:19:12, sempre pimpante dice: “New York Marathon 2017: anche questa è fatta! Maratona ben condotta, nonostante le asperità del percorso, con un tracciato durissimo in up and down e ponti vari, iniziando dal primo miglio da quello di Brooklyn tutto in ascesa, dislivello di 50metri (a gobba d’ asino), il ponte Pulaski al 13° miglio (mezza maratona) ed il ponte del Queensborough al 15° miglio. Posso ritenermi soddisfatto! Italia – siamo stati incitati così ad ogni chilometro. Questo ci fa capire quanto siamo amati e quanti i nostri concittadini presenti soprattutto a Brooklyn”.

Ora tutti a godersi questi giorni di vacanze a New York prima del rientro in Italia, per accoglierli con la dovuta attenzione, da dedicare sia a questi atleti sia a questo sport che sta ricevendo sempre più consensi, coinvolgendo sempre più persone, perché per praticarlo servono poche regole ma fa tantissimo bene alla salute e alla mente.

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