A SAN GIOVANNI IL RADUNO DELLE DISABILITA’

A S. GIOVANNI ROTONDO

IL RADUNO DELLE DISABILITÁ

L’ANNUNCIO DURANTE LA CERIMONIA D’INTITOLAZIONE DEL CENTRO SOCIALE POLIVALENTE ALLA MEMORIA DI EMMA FRANCAVILLA.

 

SAN GIOVANNI ROTONDO 24 luglio 2018 San Giovanni Rotondo ospiterà il primo raduno interregionale delle disabilità.

Lo ha annunciato Giuseppe Tulipani,  garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, nel corso della cerimonia d’intitolazione del Centro Sociale Polivalente, ubicato in zona Cavallo Stallone.

Non è stata una cerimonia d’intitolazione, ma un incontro tra amministrazione comunale, autorità militari e religiose, familiari e cittadini che si sono ritrovati per ricordare Emma Francavilla, psicologa, prematuramente scomparsa, ma dalla cui morte è fiorito un messaggio di vita, vista l’autorizzazione all’espianto degli organi.

È nata su questi presupposti la intitolazione del Centro Sociale Polivalente a Emma Francavilla.

Grande la partecipazione di cittadini e suggestiva atmosfera, introdotta dal ricordo silenzioso dei ragazzi del Centro e dei colleghi di lavoro.

Gigantesche scritte su cartelli mobili, portati sul palco dai ragazzi, che hanno sfilato lasciando che la parola scritta parlasse per loro. “Giudiziosa”, “Intuitiva”, “Sensibile” e “Sempre nei nostri cuori”, sono le parole chiave che racchiudono la personalità e l’impegno di Emma Francavilla, così come ha evidenziato il sindaco Costanzo Cascavilla: «Tributiamo un omaggio a una professionista instancabile e sempre pronta a confrontarsi con il disagio sociale. Lo facciamo anche grazie alla capacità dell’amministrazione, che ha saputo intercettare fondi europei e mettere in campo le giuste sinergie per raggiungere un obiettivo importante. Voglio per questo ringraziare il consigliere Giuseppe Miglionico e l’assessora Rossella Fini», che ha avuto il compito di leggere un breve saluto in ricordo di Emma Francavilla, «In questo luogo, con il tuo nome e cognome, vogliamo sigillare e suggellare le tue idee, il tuo impegno, vogliamo racchiudere e comprendere, il tuo mondo. Questo luogo vuole rappresentare la tua anima, vuole testimoniare la tua bellezza, un’offerta di esperienze di qualità per ragazzi meravigliosi e le loro famiglie», ha sottolineato l’assessora alle politiche sociali.

La cerimonia è proseguita con la lettura di una poesia di Salvatore Mangiacotti, affidata al presidente del Consiglio comunale.

Poi gli interventi di Antonio Di Gioia, presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia, dove Emma Francavilla era tesoriera prima della tragica morte. Seguito dal saluto del garante dei disabili e da un breve ma commovente intervento di Antonio Netti, marito di Emma.

Sul valore della vita e sull’impegno che ogni individuo assume vivendo, è intervenuto mons.Luigi Renna, amministratore apostolico dell’arcidiocesi Manfredonia-Vieste-S.Giovanni Rotondo.

«Farsi missione più che avere una missione è la differenza tra farsi partecipi del disagio dei più deboli, come nel caso di Emma, oppure avere un obiettivo da raggiungere. In fondo il senso della vita è quello di essere portatore di buoni sentimenti, di valori, di condivisione verso il bene e il miglioramento della società. Non serve inseguire traguardi, ma lavorare tenendo sempre presente che il nostro lavoro, se fatto con amore e perseveranza, non può che essere di giovamento a se stessi e alla società. In questo senso si diventa missione e si credano le condizioni per essere ricordati come se la morte non fosse mai avvenuta», ha sottolineato mons. Renna.

La serata è proseguita con lo scoprimento della targa all’ingresso del Centro sociale, che recita: “Nel giorno del suo compleanno e nel ricordo del suo impegno in favore dei giovani, dei disabili, della famiglia, della scuola e delle istituzioni, il Comune di S. Giovanni rotondo dedica questa struttura di accoglienza e ascolto alla memoria di Emma Francavilla” e con un momento musicale affidato al duo Bianca D’Errico e Michele Piano, e il successivo buffet offerto dalla Cooperativa Terzo Millennio

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