ALLELUJA, ALLELUJA Benvenuto DON DANILO!

ALLELUJA, ALLELUJA

Benvenuto DON DANILO!

Sabato 10 aprile, grande evento di giubilo nella ChiesaSan Pio da Pietrelcina” alle ore 18. È una giornata di festa per tutta la diocesi! Non a caso è stata scelta questa giornata della Misericordia per consacrare e annoverare nella comunità sacerdotale, il diacono DANILO MARTINO di San Giovanni Rotondo a presbitero.

Come da rito romano della Chiesa cattolica, Sua Eminenza padre Franco Moscone ha proceduto alla consacrazione a presbitero Don Danilo Martino.

Hanno presenziato alla cerimonia tutti i confratelli della comunità diocesana, i maggiori esponenti della comunità francescana del Convento dei Cappuccini, oltre alla presenza di suore, genitori dell’ordinando, così particolarmente emozionati, parenti e tanti fedeli, tra cui il Sindaco prof. Michele Cristetti, in rappresentanza della comunità di San Giovanni Rotondo

Il rev. Don Giovanni d’Arienzo, parroco della chiesa San Leonardo Abate, in qualità di testimone e tutor del percorso diaconale di Danilo, ha ben sottolineato le virtù, il senso di umiltà, di servizio, espresso in maniera discreta tanto da piccolo e in tutti i momenti della vita parrocchiale, quanto in seno alla grande famiglia nel seminario.

Ha fatto rilevare come il suo percorso di studi sia avvenuto con gioia ed entusiasmo sia durante il periodo di studi, sia durante le esperienze nelle varie parrocchie, maturando così la vocazione sacerdotale in maniera silente, discreta, consapevole ed autonoma nel servire il prossimo nel nome di Cristo e la Chiesa nella sua totalità.

Sua Eminenza, nella sua omelia, ha voluto opportunamente commentare come sia fondamentale il modello delle comunità credenti e il mistero della missione sacerdotale, ovvero “il saper mettere insieme e far vedere nei fatti l’amore immenso e la fede suo dono, che si fa in noi segno e vita, acqua e sangue”. Questo è il messaggio che ciascun sacerdote deve sentire dentro e interpretarlo concretamente con una solidità di fede nel cammino verso il futuro. Ha poi fatto osservare 3 punti fermi, ossia 3 parole chiave, che un presbitero deve tenere presente per tutto il suo percorso di sacerdote: pace, gioia e missione.

Momenti salienti della liturgia, sono stati diversi, ma significativi sono l’imposizione delle mani, la preghiera di consacrazione pronunciata da sua Eminenza, il gesto dell’unzione delle mani, e l’atto di prostrazione a terra, inteso il rimettersi da parte dell’ordinando completamente nelle mani misericordiose di Dio. Certo, tutta la liturgia possiamo dire che sia pregna di simboli.

Ricevuto l’atto sacramentale dell’ordine, che costituisce uno dei sette sacramenti istituiti da Cristo, don Danilo potrà esercitare così una sacra potestà a nome e con l’autorità di Cristo al servizio del popolo di Dio. Questo sacramento gli dona una speciale effusione di Spirito Santo, che lo conferma a Cristo nella sua triplice funzione di Sacerdote, Profeta e Re.

Possiamo tutti immaginare quanto enorme sarà stata l’emozione di don Danilo, nel ringraziare tutti in particolare i genitori, i parenti e tutti quegli amici con cui ha trascorso tutto il periodo di studi.

La sua prima messa, il 10 aprile, che ha avuto l’onore di celebrare è stata nella Chiesa di San Leonardo Abate, dove don Giovanni l’ha visto crescere e dove sicuramente è germogliato il seme della sua vocazione.

Possiamo, certo, immaginare quanto grande sarà stata l’emozione per lui, per i suoi genitori e perché no, anche per i tanti fedeli che l’hanno conosciuto.

Con l’animo sempre trepidante, ma più sereno e più che mai convinto del fardello ministeriale, lo vediamo celebrare in serata la sua seconda messa nella Chiesa di Sant’Onofrio Anacoreta in presenza di una assemblea partecipe non solo per il sacrificio di Cristo, ma anche per la forte emotività che il nostro giovane sacerdote esprimeva durante l’omelia.

Noi tutti, sangiuannare, sentiamoci fieri di questa nostra terra così feconda e generosa che genera tanti ministri alla guida del popolo cristiano con la benedizione e l’intercessione presso Dio, nostro Signore, del nostro amato Padre Pio che ci assiste e ci guida.

Auguri, don Danilo: possa tu celebrare l’Eucarestia ogni giorno con la stessa intensa emozione della tua prima Messa!

San Giovanni Rotondo, 12 aprile 2021

Antonio F.sco Gorgoglione

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