ASILO NIDO, NESSUN ASSENTEISMO MA IMPEGNO PER TUTELA DEI LAVORATORI: replica dell’assessora Rossella Fini

ASILO NIDO, NESSUN ASSENTEISMO
MA IMPEGNO PER TUTELA LAVORATORI
Replica dell’assessora Rossella Fini sulla vicenda dei dipendenti degli asili
nido non integrati. «Bisogna leggere i documenti prima di parlare»
SAN GIOVANNI ROTONDO – «Facite ammuina. Pare questo lo spirito che anima le opposizioni. Uno
spirito che non aiuta a trovare soluzioni ai numerosi problemi che affliggono la nostra comunità. Chiarisco,
ognuno deve avere il suo ruolo. Chi governa deve dare risposte, chi è all’opposizione deve vigilare perché le
risposte siano coerenti con l’interesse generale, ma oltre a vigilare bisognerebbe perdere qualche minuto a
leggere le carte prima di parlare e accusare» afferma il sindaco Costanzo Cascavilla, che continua: «Sulla
vicenda dei lavoratori dell’asilo nido sono state scritte e dette cose inesatte. Basta leggere i documenti per
capire. La mancata presenza mia o dell’assessora Fini era solo perché si era deciso, in un precedente
incontro, di farsi rappresentare al tavolo della trattativa dalla responsabile dell’Ambito Territoriale e da una
delegata del Coordinamento istituzionale. Non ci sono altre interpretazioni, anche perché siamo sempre
stati presenti ai tavoli convocati dal Prefetto e siamo sempre rimasti aperti al dialogo per cercare soluzione
al problema dei lavoratori non integrati, sempre nel rispetto delle regole e delle procedure di legge.»
La vicenda dei lavoratori (5 unità a San Giovanni Rotondo e 2 a San Marco in Lamis) degli asili nido
non integrati nella nuova gestione del servizio, partito a San Giovanni Rotondo il 12 ottobre scorso, è stata
ampiamente illustrata in Consiglio comunale dall’assessora ai servizi sociali Rossella Fini che ha ricostruito
tutti i passaggi di una questione non facile da risolvere.
«Non fosse altro perché le proposte avanzate al tavolo della trattativa non potevano trovare
accoglimento, così come rappresentato anche nell’incontro svoltosi in prefettura, alla presenza di tutte le
parti in causa. A riguardo, l’azione dell’amministrazione comunale è stata illustrata nel Consiglio comunale
del 16 ottobre, ma evidentemente qualcuno era distratto o non si è preoccupato di leggere i documenti e di
ricostruire una vicenda particolarmente complessa», evidenzia Fini.
La gestione del servizio è stata affidata a un consorzio di cooperative, denominato Icaro,
all’interno del quale la ditta Labor, gestisce direttamente il servizio di asilo nido. La ditta, prima di dare
inizio al servizio, ci ha rappresentato alcune questioni relative alla qualifica del personale da integrare, una
delle quali non aveva gli anni di anzianità previsti dal regolamento regionale n.4/2007, altre (7 puericultrici)
il titolo di studio previsto per le mansioni da svolgere.
«Ci siamo subito allertati, anche per evitare slittamenti nell’attivazione del servizio, e con il
sindaco siamo stati a Bari per cercare soluzione al problema e salvaguardare le sette persone coinvolte che
si erano sempre dimostrate validi e professionali lavoratori. Abbiamo cercato di trovare un accordo che
salvaguardasse i posti di lavoro. In un successivo incontro, avendo già trovato soluzione per il dipendente
che non aveva maturato l’anzianità di servizio, speravamo di arrivare a un accordo anche per gli altri
lavoratori, ma ci siamo dovuti arrendere davanti alle perplessità della ditta di prendere in carico i dipendenti
perché avrebbe potuto avere seri problemi con il rispetto dei regolamenti regionali e rischiare sanzioni da
parte della Regione. Nonostante queste difficoltà, e confidando in uno sblocco della situazione in tempi
rapidi, tenendo conto che 25 famiglie attendevano da settembre, è stato attivato il servizio così come
previsto, secondo la ditta, dal capitolato, facendo ricorso a proprio personale, che invece noi abbiamo
Comune San Giovanni Rotondo NOTA PER LA STAMPA
329-1152995
contestato con lettera inviata all’Ambito Territoriale a cui fa capo tutta la procedura di affidamento del
servizio», sottolinea ancora Fini.
Quindi nessun assenteismo, ma massima attenzione al problema e alla tutela dei lavoratori.

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