“Autismo… te lo racconto in musica”: l’arte abbatte le barrire dell’isolamento

Mario Rosini, Barbara Eramo, Bianca D’Errico e Gianni Sperti sono alcuni tra gli ospiti di una grande serata in musica il 4 aprile all’Orfeo di Taranto, ad opera di tre associazioni di volontariato.
Dal 2007 il 2 aprile di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della consapevolezza sulla sindrome autistica, istituita dalle Nazioni Unite. In tutto il mondo si esprime l’impegno di abbattere le barriere dell’isolamento e della discriminazione, mediante un’attenta e mirata informazione sulla sindrome autistica (patologia ancora in parte ignota), con l’obiettivo di arrivare ai professionisti del settore, ma anche alle famiglie e alla gente comune.
Quest’anno in particolare, in occasione della Giornata dedicata alla consapevolezza sulla sindrome autistica 2018, le associazioni di volontariato Gli Amici di Raffaele, Mister Sorriso e Autismiamo, presenti nel tarantino si sono riunite in un comitato temporaneo per l’organizzazione di eventi finalizzati alla sensibilizzazione e all’informazione sulla patologia.
Le attività iniziano con uno spettacolo previsto per la sera del 4 aprile al Cinema Teatro Orfeo di Taranto, dal titolo “Autismo… te lo racconto in musica. Dove le parole non arrivano… la musica parla”: la musica in quanto codice comunicativo universale permette di superare ogni barriera sociale, culturale, fisica e del linguaggio parlato. La cantante lirica sangiovannese Bianca D’Errico – che ricopre peraltro il ruolo di educatrice – ha aderito con entusiasmo al progetto di sensibilizzazione. Il progetto, che mira inoltre all’inclusione sociale, vedrà in scena, insieme a tanti cantanti, anche ragazzi affetti da autismo, in una serata dedicata all’arte e impreziosita da artisti nazionali come Mario Rosini, Barbara Eramo, Bianca D’Errico e Gianni Sperti. La serata è presentata da Matteo Schinaia; la direzione artistica è affidata a Francesca Sisto, quella musicale a Alessandro Napolitano.
Nel corso della kermesse sarà anche esibita la rassegna fotografica “Isoblue” di Andrea Palumbo, volta a rappresentare l’autismo attraverso gli scatti fotografici. Il titolo è stato coniato fondendo il termine “iso”, che esprime la sensibilità del sensore fotografico alla luce, e blu, il colore che rappresenta l’autismo nella giornata mondiale della consapevolezza sulla sindrome autistica.
Attualmente l’autismo è certamente più conosciuto rispetto al passato: l’attenzione dedicata alla patologia ha consentito un netto miglioramento dei servizi educativi e assistenziali in molti Paesi, inclusa l’Italia. Molti ancora gli obiettivi cui puntare, ma i presupposti sono certamente confortanti.

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