Basta prese in giro per i lavoratori dell’ARIF

Sono chiare le richieste dei Popolari Regione Puglia, che il 2 febbraio 2018 inviano da Bari il loro comunicato per la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti ARIF. Di seguito il comunicato.

«Si continua a perdere tempo e a prendere in giro decine di persone che attendono una risposta al loro futuro lavorativo. Inutile nascondersi dietro le questioni burocratiche e i tempi tecnici degli uffici regionali. Dall’assessore e dal commissario ci aspettiamo ben altro impegno per i lavoratori ARIF (Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali), che da oltre un anno non riescono ad avere certezza nella salvaguardia del proprio posto di lavoro.

Non si può rinviare una decisione che si attende da tempo. I dipendenti dell’ARIF, rimasti senza lavoro, hanno diritto ad avere una risposta seria e un provvedimento concreto e non rimanere in sospeso e in balìa delle promesse di una politica, che non riesce ad essere responsabile e all’altezza dei ruoli ricoperti.

Il commissariamento dell’agenzia doveva andare nella direzione di risolvere i problemi anche dei dipendenti, non creare una nuova poltrona da occupare, nominando gli amici e aumentare il controllo di una parte politica sugli organi regionali. L’ARIF non è ad appannaggio di qualcuno, che può usare l’agenzia come meglio crede, continuando a prendere in giro i lavoratori. L’ARIF, lo voglio ricordare, è un’agenzia che usa fondi dei pugliesi e che deve avere sempre presente la migliore amministrazione del bene ricevuto in gestione.

L’ARIF non è proprietà di qualcuno che non risponde a nessuno e si muove secondo logiche in contrasto con le finalità dell’agenzia.

Bene farebbe l’assessore Leo Di Gioia a richiamare all’ordine il commissario Domenico Ragno e mettere fine a questo balletto delle responsabile che lascia a bocca asciutta e con le tasche vuote decine di lavoratori. Se Di Gioia non interviene vuol dire che la situazione che si è creata è di suo gradimento e che della sorte di decine di lavoratori non gli interesse un fico secco. Posizione legittima, ma che avesse almeno il coraggio di manifestarla a viso aperto, così da non continuare a illudere i lavoratori e continuare, invece, a sperperare il denaro pubblico per la gestione commissariale dell’ARIF».

(Visitato 71 volte, 1 visite odierne)

About The Author

Potrebbe interessarti anche

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *