Bonifica isola 5. Il Ministero acquisisce indagine sullo stato di salute della popolazione e dell’ambiente

Comunicato Stampa
14 settembre 2018
Bonifica isola 5. Il Ministero acquisisce indagine sullo stato di salute della popolazione e dell’ambiente
“L’Amministrazione ha caldeggiato i diritti della comunità sipontina. Un momento importante per la storia
di Manfredonia”, dichiara l’assessora Starace.
La conferenza dei servizi sulla bonifica dell’isola 5, svoltasi lunedì 10 settembre scorso, ha messo la Syndial
con le spalle al muro delle proprie responsabilità. E’ successo, infatti, che l’Amministrazione comunale,
rappresentata dall’assessora Innocenza Starace, con il dirigente Antonello Antonicelli, ha fortemente
contrastato le affermazioni e la posizione della Syndial, così tanto e in maniera del tutto oggettiva da riuscire
a far riaprire un’istruttoria che, invece, era giunta alle battute finali.
L’elemento di novità è stato rappresentato dall’indagine conoscitiva sullo stato di salute della popolazione
e dell’ambiente nella città di Manfredonia, realizzata grazie all’accordo sottoscritto con l’Istituto di
Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Azienda Sanitaria Locale di Foggia, su preciso
input del sindaco Angelo Riccardi: colui il quale, senza ombra di dubbio, ha scoperchiato per primo il vaso
di Pandora (o dei veleni, a dir si voglia), senza mai desistere e, anzi, rendendo sempre più incisiva l’azione
dell’Amministrazione verso la riluttante Syndial. Grazie alle richieste avanzate, in questa ultima occasione,
dall’assessora Starace e dal dirigente Antonicelli si è riusciti ad ottenere il rinvio della decisione e un
approfondimento istruttorio, attraverso l’acquisizione del parere del Ministero della Salute e dell’ASL
competente.
Con delibera di Giunta comunale, infatti, l’Amministrazione ha preso atto della relazione conclusiva
predisposta dall’IFC/CNR. E, “al fine di contribuire utilmente al quadro conoscitivo dello stato
dell’ambiente e dei riflessi sui lavoratori e sulla popolazione”, scrive l’ingegnere Antonello Antonicelli, il 10
settembre scorso è stato trasmesso il documento conclusivo della ricerca effettuata ed i relativi
provvedimenti di approvazione da parte dell’Amministrazione comunale, chiedendo al Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare di “tenerne conto nell’ambito delle valutazioni, in
ordine alle modalità più efficaci di bonifica da approvare”.
L’isola 5 dell’ex stabilimento EniChem di Manfredonia ha ospitato gli impianti di urea e ammoniaca.
L’area è stata interessata dalla famosa e terribile esplosione dell’impianto di produzione dell’ammoniaca, il
26 settembre 1976, che ha determinato la fuoriuscita e la diffusione di ga inquinanti a base di arsenico. “E’
proprio dall’isola 5 che è partita la tragedia che ha riguardato Manfredonia e che ancora manifesta pesanti
conseguenze per la salute della nostra comunità, perciò manifesto la mia soddisfazione – rivela l’assessora
Innocenza Starace – per la partecipazione attiva a questo momento importante della storia di Manfredonia e
per aver potuto caldeggiare i diritti della nostra comunità anche contro un colosso, quale è indubbiamente la
Syndial”.
Al riguardo dei documenti posti all’esame della conferenza dei servizi svoltasi presso il Ministero, infine, il
Comune di Manfredonia ha ribadito la netta e motivata contrarietà agli interventi di messa in
sicurezza permanente (leggasi ‘tombamento’) dei terreni contaminati e ha chiesto di “poter valutare, sotto
il profilo tecnico ed economico, una modalità alternativa consistente nella rimozione degli hot spot ancora

contaminati

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