Che beffa al.S.Nicola: Galano decide il derby

Perdere un derby fa sempre male. Il dolore tuttavia diventa più acuto quando la sconfitta matura nelle ultimissime battute di una gara equilibrata, dove il pari sarebbe stato senza dubbio il risultato più giusto e dove pochi attimi prima di capitolare proprio al Foggia è capitata la palla del clamoroso vantaggio. Clamoroso non certo per quello che si è visto in campo. Semmai il sorpresone, che pure stava maturandosi, sarebbe stato da intendere per come il Foggia si è presentato al San Nicola: incerottato, privo del portiere Guarna, del vice Pelizzoli, dello squalificato Agazzi e degli infortunati Deli e Nicastro. Assenze pesantissime che tuttavia non si sono affatto sentite in campo. Dove il Foggia non solo ha retto ma se l’è giocata a viso aperto. La truppa di Stroppa ha preso da subito le misure al Bari, ingabbiando i galletti con una mediana all’occorrenza rinforzata dai due esterni Fedato e Calderini, bravi a fare da cerniera e all’occorrenza a supportare un Beretta tutto cuore.
Nel Bari Galano, Cissè e Improta raramente hanno creato grattacapi. Poche sofferenze per il baby Tarolli, che ha fatto il figurone. E quando l’estremo difensore rossonero ha corso pericoli è stato per qualche sanguinoso pallone perduto in mediana. Un copione che grosso modo è stato ricalcato anche nel secondo tempo, in cui il Foggia parte forte e fa incetta di corner senza tuttavia sfruttarli. Grosso si gioca la carta Brienza, dentro al posto di Basha. E proprio Brienza, raccogliendo qualche pennellata di Galano, mette i brividi agli oltre mille tifosi rossoneri. Nel Bari entra pure Floro Flores per Cissè. Stroppa risponde con Chiricò al posto di Calderini e con Fedele, dentro per Agnelli. L’inerzia della contesa muta al 79’: Coletti, già ammonito, commette fallo e guadagna anzitempo la doccia. In dieci e con Empereur che prende il posto di Fedato, il Foggia arretra inevitabilmente il baricentro. Ma resiste e anzi in pieno recupero ha l’occasione per passare con Fedele, che evitando di servire un compagno smarcato preferisce la conclusione rimpallata in angolo. Sugli sviluppi del quale il Bari riparte, la retroguardia rossonera sbaglia il fuorigioco e Floro Flores imbecca Galano, che tutto solo non sbaglia. È il gol della beffa, siglato tra l’altro da un foggiano. Era scritto da qualche parte che doveva andare così. Ma fa tremendamente male.

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