Ciclista travolto da un cinghiale

Mi chiamo Antonio Annicchiarico e vorrei rilasciare una testimonianza su quanto mi è accaduto ultimamente. Premetto che da più di 25 anni pratico con grande passione il ciclismo, uno sport che mi piace molto sia perché fa bene alla salute e soprattutto perché mi permette di stare a contatto con la natura. Proprio qualche giorno fa, mentre percorrevo con la mia bicicletta da corsa la strada che da Cagnano Varano va verso San Giovanni Rotondo, nei pressi dell’incrocio con la strada per Carpino, all’improvviso dalla macchia alla mia destra è sbucato di corsa un cinghiale, che, senza darmi il tempo di reagire, mi ha travolto facendomi cadere malamente sulla strada. Nella caduta ho riportato una frattura di una vertebra e del bacino e solo grazie al casco ho evitato danni peggiori e irreversibili. Questo avvenimento mi costringe per minimo 30 giorni a letto di riposo assoluto perciò avendo avuto molto tempo per riflettere vorrei mettere in risalto un problema che secondo me deve essere affrontato nella giusta maniera cioè quello dell’aumento degli animali selvatici nelle nostre zone, mi riferisco non solo ai cinghiali, ma anche ai lupi. La proliferazione di questi animali nei nostri boschi li vede coinvolti in numerosi episodi, soprattutto a danno di allevatori (attacco dei lupi alle greggi) o degli agricoltori (distruzione da parte dei cinghiali ai raccolti) come si può evidenziare dalle numerose testimonianze che ho recepito. Nella mia riflessione ho cercato di formulare alcune soluzioni, come per esempio quella che comporterebbe il controllo del numero degli animali attraverso la sterilizzazione, battute di caccia mirate o il ricollocamento in altre zone. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di erigere una recinzione adeguata lungo le strade oppure creare vaste aree protette (anch’esse recintate) dove poter lasciare liberi gli animali senza che questo vada a discapito dell’uomo. Non so quanto siano fattibili queste soluzioni, ma spero di aver sollevato il problema e che possa arrivare a chi ha il potere e i mezzi per intervenire.  Un caro saluto a tutti,Antonio.

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