Collaborare per lasciare un posto migliore ai nostri figli

Un po’ di chiarezza sul vecchio progetto Ecotyre, sulla zona industriale sita nel Comune di Monte Sant’Angelo e sul disinquinamento dell’ex EniChem.

“Il rapporto con il Comune di Monte Sant’Angelo è di collaborazione reciproca sui temi ambientali e dello sviluppo, nel rispetto delle proprie competenze”. Questo è il passaggio significativo con il quale l’assessora all’Ambiente della Città di Manfredonia, Innocenza Starace, rassicura il consigliere comunale Italo Magno al riguardo dell’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, che aveva posto circa due settimane fa. I tre quesiti formulati sono su temi piuttosto differenti tra loro, però accomunati dall’ambito di riferimento: la tutela ambientale del nostro territorio. L’assessora Starace ha voluto chiarire, innanzitutto, lo stato dell’arte inerente il progetto che era stato presentato dalla Ecotyre per un impianto di recupero e riciclaggio di rifiuti non pericolosi (trattasi di pneumatici fuori uso), da insediare nell’area industriale del Comune di Monte Sant’Angelo. E’ da tale ipotesi progettuale che derivavano le domande poste all’Amministrazione comunale sipontina. Per fare ciò, la Starace ha stabilito un contatto con il sindaco della città micaelica, Pier Paolo D’Arienzo, il quale ha comunicato di non aver ricevuto alcuna richiesta di permesso di costruire o di segnalazione certificata di inizio attività. “Ritengo di poter dedurre, quindi, che, essendo trascorsi 7 anni (era il 12 gennaio 2011, NdR) dalla data della richiesta rivolta alla Provincia di Foggia, che è l’unica titolare del procedimento, l’azienda possa aver rinunciato al progetto”. Per quanto concerne la richiesta di confrontarsi con il Comune di Monte Sant’Angelo sulla zona industriale prospiciente il nostro abitato, va precisato che il dialogo e il confronto ci sono, ma non si può intervenire affinché “la città nostra confinante scelga nel proprio territorio un apposito sito industriale, in area non inquinata e soprattutto lontana dai suoi cittadini come dai nostri”, come richiesto nell’interrogazione. Le norme in materia urbanistica, infatti, sono di stretta competenza comunale e assoggettate a Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) regionale. “La zona industriale ex Enichem – scrive l’assessora all’Ambiente – è già preesistente e i Comuni limitrofi non possono obbligare nessun Comune a modificare il proprio strumento urbanistico e a investire notevoli risorse per creare una nuova area industriale. A tutt’oggi, pertanto, non esiste la concreta possibilità di creare nuove zone industriali, vista anche la trasformazione in aree a servizi che sta interessando quelle esistenti”. Da ultimo, non per importanza, la Starace torna sul processo di disinquinamento del SIN (Sito d’Interesse Nazionale) ex EniChem. “L’azione che si sta svolgendo in questo periodo è quello della bonifica delle falde, mediante l’estrazione di acqua, la sua depurazione e, quindi, la sua remissione in falda. Vengono comunicate le analisi di routine delle acque di scarico e l’Amministrazione è continuamente in contatto, per controllare che tutto proceda in modo corretto. Il nostro sindaco – rimarca la Starace – ha sollecitato nuovamente un incontro urgente con la Syndial (l’ex EniChem, NdR), il 9 aprile scorso, intimando alla stessa di prendersi carico di tutti i danni che la presenza Enichem ha prodotto al territorio ed alla popolazione”. Al momento, non risultano pervenuti riscontri ma, conoscendo l’indole e la combattività del sindaco Riccardi, la partita non è chiusa, bensì solo iniziata.
“Sono certa che la collaborazione di tutte le forze politiche è essenziale perché si assicuri ai nostri figli la fruizione della nostra terra, nelle stesse, e magari migliori, condizioni di cui abbiamo goduto noi adulti”, chiosa l’assessora all’Ambiente, Innocenza Starace.

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