CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE PRESENTATO IL PROGETTO SVOLTARE

CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE

PRESENTATO IL PROGETTO SVOLTARE

Resi noti i numeri del progetto sostenuto da Fondazione con il Sud e con Impegno Donna capofila. Saranno formate 300 sentinelle e coinvolti 1500 studenti, 150 medici di base e “monitorate” 20mila donne.

 

È stato presentato nella Sala della Ruota, a Palazzo Dogana, sede della Provincia di Foggia, il Progetto S.V.O.L.T.A.R.E. (Superare la Violenza attraverso Orientamento Lavoro Tutela Autonomia Ricostruzione dell’Essere) che “attraverso il coinvolgimento di soggetti del privato sociale e di enti locali e l’individuazione di una strategia di approccio comune per affrontare il problema della violenza sulle donne, ha l’obiettivo di favorire l’emersione del fenomeno e la tutela delle vittime, anche potenziali, nonché l’autonomia e l’autodeterminazione delle vittime di violenza.

Un modo per accendere i riflettori su un tema che «non è solo un fattore culturale o geografico, più al Nord meno al Sud i casi registrati, oppure sociale ed economico, dove c’è più disagio e precarietà lavorativa è terreno fertile alla violenza di genere, ma anche familiare, perché, succede spesso nelle piccole realtà di paese, dove parenti e conoscenti fanno da freno alla denuncia e coprono atteggiamenti e soprusi che non riescono ad emergere per una omertà dell’ambiente circostante alla vittima della violenza. Nonostante questo abbiamo fatto passi importanti. Solo nel 2017 abbiamo avuto al Telefono Donna 165 segnalazioni, il 65% delle quali prese in carico», ha sostenuto Franca Dente, presidente di Impegno Donna, associazione di volontariato attiva da 22 anni in Capitanata e capofila del progetto che prevede il coinvolgimento di:

APS Arci Comitato Provinciale Di Foggia;

AdV Viola Dauna di Foggia;

AdV Oro tra le mani di San Nicandro Garganico;

Impresa Sociale Società  Coop. Cantieri di innovazione sociale di S. Giovanni Rotondo;

Università degli Studi Di Foggia;

Ambito Territoriale di San Marco in Lamis;

Comune di San Giovanni Rotondo;

Comune di San Nicandro Garganico;

Comune di San Severo;

I numeri del progetto, che ha ottenuto un finanziamento da parte di Fondazione con il Sud, sono stati illustrati da Francesca Vecera, coordinatrice del progetto. Saranno formate 300 sentinelle, organizzati 6 corsi di formazione (con 300 ore formative); coinvolti 150 operatori del terzo settore, 1500 studenti (con incontri tematizzati nelle scuole) e 20mila donne. Inoltre sono previsti 25 tirocini/borse lavoro, 3 laboratori di arti e mestieri, 10 incontri del teatro dell’oppresso. Ci si rivolgerà anche a 150 medici di base e un territorio che abbraccia 13 Comuni.

L’incontro di Palazzo Dogana, moderato da Carmine Pecorella, è stato aperto dai saluti del consigliere Pasquale Cataneo che ha portato i saluti dell’amministrazione provinciale e ricordato che la violenza di genere condiziona la vita di una comunità perché non aiuta a sviluppare concetti di solidarietà e di progresso sociale e civile.

Alla conferenza, oltre alle consulenti Lilli Antonacci e Nicoletta Lozupone, hanno partecipato i rappresentanti dei comuni e delle associazioni coinvolte nel progetto. Ognuno ha portato i saluti e parlato di esperienze già realizzate nell’ambito dei progetti di contrasto alla violenza di genere.

Lo ha fatto l’assessora del Comune di San SeveroSimona Venditti, che ha ribadito la convinzione di sostenere un progetto innovativo e inclusivo, capace «non solo di fare ascolto, ma anche di prevenire situazioni a rischio, creando condizioni di tutela verso le donne e contrastando le situazioni a rischio.» Parole che hanno fatto da proemio all’intervento dell’assessora Rossella Fini del Comune di San Giovanni Rotondo, altro partner istituzionale del progetto SVOLTARE «Abbiamo il dovere di costruire condizioni diverse per aiutare a fare emergere un fenomeno che è spesso sotto traccia e poco conosciuto, se non per casi eclatanti che conquistano le prime pagine dei giornaliBisogna capire che il femminicidio non è solo un fatto violento, ma è scatenato da fattori culturali e sociali che vanno analizzati e contrastati anche grazie all’azione delle future sentinelle che saranno formate dal progetto e l’inserimento lavorativo, come faremo grazie alla disponibilità della Cantine Teanum di Valentina Latiano.» Per la delegata del Comune di San Nicandro Garganico, Elena Lombardi, «Attraverso gli sportelli antiviolenza stiamo raccogliendo importanti risultati che, grazie al progetto Svoltare, potranno crescere e raggiungere ulteriori traguardi, grazie al coinvolgimento di professionalità e l’allargamento del territorio di riferimento.»

La parola è passata poi ai rappresentanti delle associazioni e del mondo accademico.

È intervenuta la prof.ssa Antonella Cagnolati, dell’ateneo foggiano, che ha ricordato il caso di Federica Ventura, la mamma di due figli uccisa a Troia dal marito il 16 febbraio scorso. Per la docente «Le università possono dare un contributo fondamentale nel contrasto alla violenza di genere, sia da un punto di vista degli studi sul fenomeno che nella formazione di coscienze sempre più impegnate nel contrastare ogni sopruso.» Emozionante l’intervento di Stefania Di Gennaro, dell’associazione Viola Dauna, che ha posto l’accento sulle attività dell’associazione foggiana «Che ha spesso un ingrato compito di contabilità dei casi affrontati che superano ogni fantasia e che rappresentano una grande sfida per l’intera comunità di riferimento perché non si deve fare i conti con il singolo caso, ma anche con il contesto che ha innescato il caso di violenza.» Auguri di buon lavoro e pronta disponibilità «A fare la propria parte, così come spesso succede collaborando con istituzioni e altre associazioni territoriali», è stato formulato da Lucia Schiavone, dell’Arci Donne di San Severo. Maria Consiglia Di Lella, dell’associazione Oro tra le mani di San Nicandro Garganico, ha evidenziato «L’importanza di un progetto che ha un valore fondamentale per il territorio della Capitanata, perché fa riferimento a un riscatto sociale che può passare anche eliminando forme di violenza verso le donne.» Infine, si è parlato dell’inserimento lavorativo nell’intervento di Mario Conti, rappresentante della Cooperativa Cantieri di Innovazione Sociale, che ha ricordato il lavoro già avviato «per alcune donne già in carico al CAVche hanno intrapreso percorsi di recupero lavorativo per favorire il pieno recupero sociale e la piena autonomia economica.»

Il 12 giugno, nell’auditorium “P.Trecca” dell’Ordine dei medici-chirurghi e odontoiatri di Foggia, partirà il corso di formazione per le sentinelle e dare corso al progetto di  prevenzione alla violenza. Si andrà avanti fino al 30 giugno.

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