Emergenza acqua in Puglia: AQP eroga 25.000 m³ in più

Già a luglio 2017 la Regione Puglia aveva annunciato che, nonostante non fosse in atto un vero e proprio stato d’emergenza, le sorgenti e gli invasi che approvvigionano Puglia e Basilicata (il Sinni e il Petrusillo) erano a un livello inferiore del 25-50% rispetto alla media stagionale.

Non si trattava certamente di una novità. Da anni, infatti, le piogge torrenziali che seguono periodi di grande siccità non hanno il tempo di essere assorbite dalla falda, finendo purtroppo direttamente in mare. Inoltre gli sprechi dovuti alla corrosione delle tubature genera una dispersione dell’acqua di almeno il 50%.

Oggi l’Acquedotto Pugliese rende noto che i lavori iniziati la scorsa estate per ridurre i disagi provocati da tali situazioni hanno portato delle soluzioni. Il problema, infatti, è stato temporaneamente risolto con l’approvazione di un incremento in rete idrica di oltre 25.000 metri cubi d’acqua.

Altra notizia positiva è l’impegno nella ricerca delle perdite, che potranno essere riparate con un investimento di circa 300 milioni di euro.

Nonostante i primi segni di una ripresa, attualmente il disagio persiste: il livello d’acqua nei due bacini è sicuramente al di sotto della media degli ultimi 10 anni.

Pertanto la Regione Puglia invita i privati (amministratori di condominio e singoli proprietari di immobili) a verificare che gli impianti di autoclave siano a norma, posizionati al piano derra piuttosto che ai piani alti degli edifici, non potrebbero non assicurare un’adeguata erogazione idrica.

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