EVITATO DISASTRO AMBIENTALE MARINO NEL PORTO DI MANFREDONIA GRAZIE AGLI ISPETTORI AMBIENTALI TERRITORIALI CIVILIS.

Manfredonia, Il rispetto per l’ambiente, oggi, deve essere visto come un dovere da parte di tutti. Praticarlo significa anche fare attenzione alla raccolta dei rifiuti, attuando la differenziata, fondamentale per ridurre l’inquinamento perché suddividerli in base alla loro tipologia consente di smaltirli e recuperarli in modo adeguato, causando alla natura il minimo danno possibile. La pattuglia di servizio volontario delle guardie CIVILIS Ispettori Ambientali territoriali, durante il controllo del territorio, hanno individuato nella zona porto molo di levante (Faro) abbandoni di rifiuti nella area demaniale confinante a marina degli svevi e banchina di levante (madonnina) un secchio pieno di olio esausto di motore marino che in parte sversato in mare , immediatamente chiamato i Carabinieri Forestali per le indagini e risalire al responsabile dell’abbandono, inoltre sempre con i Carabinieri Forestali il Comandante generale Giuseppe Marasco, con gli Ispettori ten. Pasquale Murgo e Isp. Capo pasquale Grieco, hanno recuperato il resto dell’abbandono e conferito nell’isola ecologica presso il molo di ponente per evitare un disastro ambientale. Ha dichiarato il comandante nazionale del Corpo Civilis Marasco : < Tra i rifiuti più pericolosi per l’ambiente vi è senza dubbio l’olio lubrificante usato prodotto in ambito portuale e nautico: quattro chili di olio usato, corrispondenti al cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche e causano la morte per asfissia della fauna e della flora sottostante. Un danno ambientale di proporzioni enormi quindi: nonostante tutto, lo sversamento illecito degli oli è un fenomeno ancora troppo sottovalutato >, invitiamo chiunque possa fornire informazioni utili alle indagini a rivolgersi ai carabinieri forestali di Manfredonia. Addetto stampa e P.R. CIVILIS cap. Marco Lupoli

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