Giornata della Memoria: Ricordare-Negare-Tramandare.

Giornata della Memoria: Ricordare-Negare-Tramandare.
Sono passati 75 anni dal quel 27 gennaio 1945 in cui l’armata rossa liberò il campo di concentramento di Auschwitz, dove credeteci, ve lo dico perché l’ho visitato lo scorso aprile, ogni angolo parla di cattiveria umana verso altre sorelle e fratelli, compagne e compagni, solo perché non si era o pensava come loro, le belve nazifasciste, esseri a mio avviso non appartenenti al genere umano. Ricordare questa giornata che è stata la fine di tante barbarie, deve essere un dovere per ristabilire l’equilibrio e il dovuto rispetto verso coloro che non ne hanno fatto mai ritorno. La cosa che più mi rattrista e mi fa soffrire e la negazione da parte di alcune persone, le quali pensano che tutte le atrocità fatte in quei luoghi siano solo invenzioni o addirittura esagerazioni. Continuare a celebrare e tramandare questa Memoria non deve essere fatto solo il 27 gennaio, ma sempre, per far sì che ciò non avvenga più, e quindi niente più scritte razziali, niente più deportazioni, niente più fascismo e nazismo, niente più campi, niente più muri, mai più sonderkommando. Il nostro impegno deve essere quello di portare avanti ciò che i pochi superstiti ancora ci stanno ricordando e tramandando, con la speranza di un mondo migliore.
“Aver concepito ed organizzato i sonderkommandos è stato il delitto più demoniaco del nazionalsocialismo. Attraverso questa istituzione, si tentava di spostare su altri, e precisamente sulle vittime, il peso della colpa, talché, a loro sollievo non rimanesse neppure la consapevolezza di essere innocenti “. (Primo Levi).
Michel Del Sordo
Presidente A.N.P.I. San Giovanni Rotondo.

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