Il San Marco pareggia contro il forte Martina al “Parisi”

Alla fine il tecnico del San Marco, Marcello Iannacone ha dichiarato:” aver recuperato un punto contro una squadra così forte ci fa onore” dimostrando di accettare di buon grado il prezioso pari e il punto che fa chiudere a 16 punti il girone di andata del primo campionato di Eccellenza della cittadina garganica.

Il San Marco, in emergenza, s’inventa Viola esterno basso a destra e Coco mediano, davanti alla difesa con avanzamento dei Menicozzo a ridosso dei tre attaccanti, Salerno, Grasso e Quaresimale. Le scelte sono molto azzeccate, ottime le prestazioni sia di Viola che di Coco.

Il primo tempo è stato appannaggio di Nicola Di Rito e dei suoi compagni che, a dispetto di chi vuole in tarantini in crisi societaria, hanno presentato un undici di livello con gli argentini Morales, Gazquez, Di Rito e Delgado che possono disputare campionati superiori. Nonostante una supremazia nella manovra e nella tecnica di base il Martina concretizza solo con Amodio, al 40’ pt, lasciando di fatto la gara aperta.

Nella ripresa il San Marco scende in campo con un piglio diverso. Da una iniziativa di Molenda, al 12’ st, nasce il pari di Menicozzo, lestissimo a piazzare sotto la traversa una palla vagante nell’area avversaria. Il pari galvanizza i Garganici che hanno più di un’occasioni per passare in vantaggio. Molenda in un paio di circostanze cerca un controllo in più invece della conclusione di prima intenzione. Al 26’ st il vantaggio sembra cosa fatta: Il solito irresistibile Quitadamo,  una spina nel fianco della difesa martinese, dopo ver seminato avversari sulla fascia serve una palla rasoterra a Molenda che deve solo insaccare a rete. L’esterno opta per un controllo che lo allontana dalla porta fa sfumare l’occasionissima.

Nel finale i locali sono a corto di fiato e di ricambi. Mister Iacconacone, costretto a scendere in campo, con i quattro difensori reggono di fronte agli ultimi attacchi di Di Rito e Delgado che fallisce una palla-gol nei minuti di recupero.

Il triplice fischio sancisce un pari alla fine giusto, equo che serve più al San Marco in attesa di qualche nuovo arrivo necessario alla alla “corta” rosa sammarchese e di un girone di ritorno che regali al San Marco i punti utili per una salvezza che, sul campo, ha dimostrato di meritare.

 

 

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