IL VIRUS CHIAMATO CORONA

IL VIRUS CHIAMATO CORONA

Il Corona è ancora lì, appostato come un comandante di un esercito invincibile, e sta studiando tutte le nostre mosse; come gli studiosi, i medici e gli infermieri studiano le loro. Ed anche noi dobbiamo ben schierare le nostre forze, ma dobbiamo farlo tutti insieme e vinceremo solo se saremo armati di coscienza e di ogni determinazione. Per questo non possiamo chiudere gli occhi e far finta di non vedere, di non sentire gli allarmi e le disposizioni lanciate dalla Tivù, dalla radio, dal web e dagli altri mezzi di comunicazione di massa. Non dobbiamo, innanzitutto, assecondare i messaggi di chi, inopinatamente, ci dice che non è vero niente di quel che sta accadendo, che vi è una cospirazione internazionale contro la nostra libertà; perché la vera libertà è capire, ascoltare, ricercare, difendere la propria vita e la vita dei propri simili; non seguire i falsi profeti e tutti i suonatori di Hamelin. Dobbiamo cercare di essere uomini, ovverosia portatori di umanità, non ratti. Evitiamo di vivere nascosti nelle fogne, deliziandoci della nostra ignoranza e della nostra stupida disubbidienza. Usciamo alla luce, ma quella della scienza. Gli eroi – studiosi, medici e infermieri – vanno aiutati, non oltraggiati, come se fossero essi stessi i portatori del male, e vanno sostenuti in questa partita, con il sapore amaro di una guerra, che non potrà mai essere vinta, senza l’apporto di tutti.

Manfredonia, 11.11.2020.

Prof. Italo Magno

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