INCENERITORI, SI RAGIONI  SU CICLO DEI RIFIUTI SENZA PROIBIZIONISMI  E PRECONCETTI

INCENERITORI, SI RAGIONI 

SU CICLO DEI RIFIUTI

SENZA PROIBIZIONISMI 

E PRECONCETTI

Ma perché quello che avviene in Europa è così difficile da replicare in Italia? Perché, ad esempio, guardiamo ai paesi scandinavi come modelli per il sistema sociale, il sostegno alla ricerca del lavoro, eppoi in materia di ciclo dei rifiuti ci voltiamo dall’altra parte e ci nascondiamo dietro le solite polemiche sulle infiltrazioni mafiose?

Siamo alle solite. Una parte del Governo grida “al lupo, al lupo” e dimentica la sua primaria funzione: quella di evitare che il lupo si materializzi a tutto danno della qualità della vita dei cittadini.

Perché il problema dei termo  valorizzatori o inceneritori, non sono le infiltrazioni mafiose, ma la loro funzione rispetto al miglioramento dei servizi ai cittadini, offrendo loro nuove opportunità, ad esempio, di approvvigionamento energetico, così come avviene in molte città europee, comprese quelle scandinave che hanno fatto della waste to energy un marchio di fabbrica nella gestione dei rifiuti.

Non occorre demonizzare, ma ragionare per evitare di continuare a pagare dazi pesanti e scellerati alle politiche proibizionistiche sulla gestione dell’ambiente e dello smaltimento dei rifiuti che hanno bloccato il Paese.

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