La candidata alla Camera, Michaela Di Donna, incontra la Confindustria

È stato tecnico e competente l’intervento di Michaela Di Donna, candidata alla Camera nel Collegio uninominale Foggia Gargano, che nel pomeriggio di oggi, 13 febbraio, ha incontrato la Confindustria, a pochi giorni dall’incontro nazionale del 16 febbraio prossimo, quando a Verona si svolgeranno le Assise Generali di Confindustria, precedute dal Biennale del Centro Studi Confindustria.

Numerose le tematiche esposte dalla candidata della coalizione del centro destra, che con l’aiuto di alcune slide che documentano parte dello stato dell’arte infrastrutturale del nostro territorio, ha analizzato potenzialità e mancanze,individuando emergenze e strategie utili per un fattibile passo in avanti.

Alta capacità, strade statali e autostrade, infrastrutture portuali, autorità del sistema portuale, Zes e aeroporti, sono stati alcuni dei punti toccati. Punti che raccontano di una grave assenza della nostra provincia in alcuni ambiti di primaria importanza.

“Guardando queste slide mi sono accorta che il nome della città di Foggia compare solo un paio di volte”, ha puntualizzato la Di Donna. “Se penso alle risorse stanziate dal Patto per il Sud e dal Fondo Sviluppo e Coesione, ai 636 milioni di euro, deduco che questi sono ben poca cosa rispetto alle risorse indispensabili per recuperare il gap infrastrutturale. Così mi sono posta una domanda: nel complesso sistema delle infrastrutture, nella nostra terra, cosa c’è?”.

L’intervento della candidata al collegio uninominale Puglia 16, ha messo al centro questioni riguardanti il terminal di Foggia Incoronata, Il porto di Manfredonia, l’aeroporto e il sistema stradale. Un sistema stradale che, soprattutto nelle aree interne, mostra una serie di sofferenze a causa dello stato di manutenzione delle strade e del dissesto.

“Proprio ieri il Ministro Delrio ha firmato il decreto che assegna 24 milioni di euro per la manutenzione delle strade provinciali”, ha spiegato la Di Donna, che ha aggiunto. “Ho fatto una ricerca ed ho scoperto che, in provincia di Foggia, sono presenti ben 144 strade provinciali, che coprono oltre 2.000 chilometri. Pertanto, i 24 milioni serviranno davvero a poco, anche se l’attenzione che il governo sta riservando a tutta una serie di tematiche, in questi giorni di campagna elettorale, può apparire sospetta”.

E ha continuato: “Ieri, la mia amica e candidata del centro sinistra, annunciando questo stanziamento, si è appellata al Presidente Miglio, chiedendogli di individuare presto gli interventi da realizzare.
Premessele risorse, premesso l’impegno elettorale, il presidente della Provincia dovrà superare l’ostacolo del personale a disposizione dell’ente. Non ricordo male se dico che, solo a metà gennaio, sono stati presentati progetti esecutivi per le strade, così come previsti dal Patto per la Puglia, sottoscritto nell’inverno del 2016. Quindi, i tempi non saranno certo brevi e, questo conferma che la campagna elettorale è alimentata da notizie comode ad una certa parte politica”.

La Di Donna si è poi espressa favorevolmente riguardo al tavolo permanente per la legalità e le infrastrutture in Capitanata, che vede coinvolti la Confindustria e i sindacati, facendo chiaro riferimento anche al raddoppio della tratta ferroviaria Termoli-Lesina, al parco mezzi per il trasporto pubblico, all’interporto di Cerignola ed alla viabilità tra Vico-Peschici e Vieste.

“So bene che, con le risorse del Patto per il Sud, ci saranno interventi tra cui proprio la Piattaforma Logistica ferroviaria integrata di Incoronata”, ha proseguito la Di Donna. “Ma so altrettanto bene che le risorse sono poche per realizzare tutto quello che ci sarebbe da fare, laddove spesso è proprio la scarsa collaborazione tra i vari attori coinvolti ad impedire il decollo di un Sistema Foggia, così come invece è accaduto, già da tempo, nel Salento”.

Prima dell’appello al voto, Michaela Di Donna ha considerato l’importante appuntamento organizzato a Verona, rivolgendosi agli industriali: “Fra tre giorni sarete a Verona per le Assise Generali, dove definirete la vostra idea di futuro dell’Italia. Lavorerete su sessioni tematiche ed affronterete tutti gli aspetti: dalla sanità alla scuola, dalla ricerca e innovazione al fisco, dall’internazionalizzazione all’Europa.
Riguardo al fisco, la nostra proposta di Flat tax, è stata salutata favorevolmente dal presidente Boccia, che l’ha definita un buon concetto, nella logica di rivedere una riforma fiscale in Italia. Quindi, possiamo affermare di essere in linea”.

“Dunque, al ritorno di Verona, è questa la mia proposta: potremmo trovare una mezz’ora di tempo per scambiarci informazioni. Avrei davvero piacere, oltre che a leggere le cronache, anche a conoscere i risultati, dalla vostra fonte diretta. E, in una loro declinazione territoriale, assumere insieme a voi impegni concreti”.

La relazione si è completata con un plauso alla Confindustria e ai Giovani Industriali, che “stanno lavorando davvero bene”.


A conclusione, la proposta finale della Di Donna riguardo il Rating di legalità, per il cui accesso oggi è necessario fatturare almeno 2 milioni di euro. “Il 95% del tessuto imprenditoriale nazionale è però composto da micro e piccole imprese, che sarebbe bello potessero vedersi riconosciuto anche loro (così come le grandi) un rating di legalità non vincolato ai fatturati, quanto piuttosto all’applicazione costante delle norme. Il riconoscimento del rating, oltretutto, garantirebbe il riconoscimento di agevolazioni fiscali che, riutilizzate, produrrebbero ulteriori investimenti”.

Gli ingredienti che hanno riguardato l’appello al voto, hanno messo a tema l’affidabilità di una proposta politica concreta: l’unica in grado di garantire stabilità e sviluppo al paese. “Occorre una scelta responsabile, effettuata guardando ai progetti, e non all’odio o alla rabbia. I riscontri che riceviamo ogni giorno, incontrando i cittadini della Capitanata, ci dicono che questa consapevolezza si fa sempre più diffusa. L’Italia ha bisogno di certezze, non di fumose idee irrealizzabili. Occorrono posizioni limpide su temi come il fisco, la sicurezza, l’immigrazione, la difesa delle classi sociali più in difficoltà. E dunque Flat tax, stretta sugli sbarchi, accelerazione delle procedure di espulsione, reddito di dignità, aumento delle pensioni minime. E un’attenzione speciale alla Capitanata, da realizzarsi attraverso azioni concrete”, ha concluso la candidata.

Dunque un appello alla fiducia da rivolgersi  verso la coalizione di centro destra che, la Di Donna assicura, non sarà disattesa.
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