La “crociata” del Rotary Club di San Giovanni Rotondo contro l’abuso di alcol

La “crociata” del Rotary Club di San Giovanni Rotondo contro l’abuso di alcol

Dai 18 ai 65 anni, gli uomini non devono superare i due drink al giorno (l’equivalente alcolico di un bicchiere di vino), le donne un drink (perché ha generalmente una massa corporea e meno enzimi per metabolizzare l’etanolo). Al di sopra dei 65 anni è concesso un solo drink quotidiano, mentre al di sotto dei 18 bere alcol non solo è vietato dalla legge, ma è anche più dannoso perché anche i ragazzi hanno meno enzimi. È quanto ha spiegato, lunedì sera, il dott. Antonio Mirijello, già componente dell’Unità Dipendenza da Alcool del Dipartimento di Medicina Interna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, attualmente dirigente medico presso il Dipartimento di Scienze Mediche dell’Ospedale IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, nel corsi di una partecipata conferenza sul tema: “Le conseguenze patologiche dell’abuso di alcool”, svoltasi presso il bar-pasticceria “Pasteus” di San Giovanni Rotondo per iniziativa del locale Rotary Club.
Andare al di là delle dosi consentite, ha spiegato il medico internista, può comportare l’insorgere di una serie di patologie, alcune delle quali mortali, come la cirrosi epatica e la sua successiva degenerazione in carcinoma del fegato.
La relazione è stata introdotta dal presidente del Club Rotary, Stefano Campanella, che ha consegnato la spilletta alla nuova associata Silvia Villani e a Grazia Sampaolo, che non l’aveva ancora ritirata. Quindi Campanella ha spiegato che l’incontro con il dott. Mirijello è la seconda iniziativa organizzata dal Club, finalizzata ad avviare un percorso di prevenzione per arginare il dilagante consumo di bevande alcoliche fra i pre-adolescenti, gli adolescenti e i giovani, in particolare nella città di San Giovanni Rotondo. Il 18 novembre scorso, infatti, gli associati hanno cominciato il percorso di approfondimento del problema, invitando a parlare il prof. Gabriele Cotugno, docente di scuola secondaria di primo grado all’Istituto Comprensivo “Dante-Galiani”, che ha evidenziato le cause e le motivazioni alla base dell’eccessivo uso di bevande alcoliche e anche di superalcolici da parte delle nuove generazioni. Non potendo essere presente a questa seconda serata per motivi familiari, il prof. Cotugno ha comunque esortato i suoi alunni a partecipare all’iniziativa. Molti di loro hanno accolto l’invito e sono rimasti silenziosi e attenti fino alla fine del dibattito, seguito alla conferenza.
All’incontro con il dott. Mirijello hanno partecipato anche i consiglieri comunali di San Giovanni Rotondo Michelantonio Fania e Gaetano Cusenza e il sindaco Michele Crisetti, che ha concluso la serie degli interventi ricordando che l’Amministrazione Comunale ha già preso un provvedimento, vietando la somministrazione di bevande alcoliche nei locali pubblici dopo le due del mattino, ed evidenziando che il “proibizionismo” non è, da solo, una misura sufficiente ad arginare il fenomeno, che va combattuto principalmente con una nuova cultura di impegno sociale, che coinvolga tutte le agenzie educative e gli stessi giovani.


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