La solennità del Venerdì Santo a San Giovanni Rotondo: la Vergine Addolorata e il Cristo in processione

“Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocifissero” (Gv 19, 17-18).

Viene commemorata oggi, venerdì santo, dai cristiani la crocifissione e la passione di Gesù, una ricorrenza che viene onorata dai fedeli con speciali riti, oltre alla consueta astinenza dalle carni e al digiuno. Quest’ultimo è espressione di penitenza per i peccati umani, che Gesù è venuto a condonare attraverso la Sua passione. In ogni chiesa si svolge la consueta adorazione della Croce, con il tradizionale bacio al Cristo crocefisso e morente.

A San Giovanni Rotondo si svolge al crepuscolo la commovente processione del simulacro della Vergine Addolorata e del Cristo esanime. La Madonna e il Cristo percorrono in processione le vie principali della città. Momento più intenso e ricco di pathos per tutti i fedeli l’incontro tra la Vergine – avvolta in un cupo manto di velluto, il volto cereo incrinato dal dolore – e il corpo senza vita di Gesù.

Il venerdì santo si chiude nel silenzio assoluto, che prosegue nell’intera la giornata di sabato, unico giorno dell’anno in cui sono sospese le celebrazioni eucaristiche fino alla veglia pasquale, che prefigura la gloriosa Resurrezione di Gesù Cristo.

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