Le “radici” di Michele Fini , in un suo libro autobiografico

Verrà presentato domenica 26 agosto 2018, presso i locali dell’Hotel Gran Paradiso di San Giovanni Rotondo, il libro curato dal dr. Onofrio Grifa, scritto a quattro mani con l’autore sotto forma di intervista.

Il libro si legge tutto di un fiato per l’emozione ed i sentimenti che esso suscita nell’animo del lettore,soprattutto se non più giovane.

In effetti, non si esagera quando si afferma che le emozioni – che si provano nel leggere questo libro “positivo” e propositivo – portano il lettore ad esplorare l’anima di un uomo che ha accompagnato in questo cinquantennio,la storia e lo sviluppo della Sua città, santificata dalla straordinaria figura di San Pio, il Santo moderno amato dai fedeli di tutto il Mondo.

Qualcuno, prima di leggere questo libro, piccolo per dimensioni ma grande e profondo per contenuto, penserà che si tratti di iniziativa finalizzata alla esaltazione del proprio ego; nulla di tutto ciò poiché il protagonista non mette in evidenza, nelle sue narrazioni, le Sue capacità e grandezze ma ripetutamente pone a fondamento di ogni conquista,piccola o grande che sia, lo sforzo corale della “famiglia”,ed ancora prima, delle”radici” da cui tutto viene e tutto è promosso.

L’autore non esplicita chi siano le”radici” ed invita il lettore a dare una propria personale interpretazione al riguardo anche se, per lui, sono rappresentate dai suoi genitori e , da Dio, quale radice delle radici.

Il libro è prezioso per i messaggi che vuole trasmettere a tutti, ma soprattutto alle nuove generazioni : non è la ricchezza fine a se stessa che occorre perseguire nella vita,ma occorre con onestà e determinazione, fin da piccoli,amare i genitori e tutta la famiglia, studiare ed impegnarsi con serietà, perseguire obiettivi di crescita spirituale e materiale, nel rispetto di tutti e senza coltivare sentimenti negativi di invidia e cattiveria.

Nel raggiungimento dei propri sogni e degli obiettivi legittimi, anche i sacrifici non pesano e fanno parte della complessità della vita, come tali accettati e sono utili perché fortificano l’animo umano.

Al di sopra di tutti i sentimenti nobili, questo libro ci insegna come l’umiltà e l’amore per Michele sono due grandi valori che concorrono a rendere “grande”l’uomo senza che egli possa inorgoglirsi nonostante le conquiste terrene: ed il nostro Michele ne avrebbe tanti di motivi per sentirsi orgoglioso : ma questo è un sentimento che non gli appartiene.

Soprattutto nel corso della narrazione degli eventi della propria vita il sentimento che traspare in modo nitido è la sua semplicità dell’essere e nello stesso tempo la concretezza degli obiettivi da raggiungere, attraverso le proprie forze ed attitudini senza mai offendere la sensibilità e la intelligenza di chi lo circonda.

Tutto questo non impedisce di ricordare che il protagonista è stato uno studente modello, un atleta,un politico ed amministratore di primo piano, sindaco ed assessore provinciale; un imprenditore di alto livello ma anche padre, marito e nonno affettuoso.

L’autore ha conservato un animo fanciullesco dove l’affetto per i suoi cari, la gioia delle piccole cose, l’amicizia, l’umiltà e l’aiuto verso i bisognosi sono i sentimenti che albergano nel suo cuore.

In un’epoca storica dove la vita umana vale zero e l’egoismo regna sovrano, il valore di questo libro sta proprio nel messaggio che esso intende lanciare al lettore, un messaggio controcorrente che come tale è ammirevole.

Infine, un vivo apprezzamento va rivolto al dott. Onofrio Grifa che ha avuto il pregio,non comune, di curare la stesura del libro e di aver condotto, in maniera encomiabile, il lettore in questo affascinante ed emozionante cammino della vita di Michele Fini.

Giuseppe Pizzìcoli

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