Manfredonia: le prossime attività dell’Osservatorio della pesca

Le prossime attività dell’Osservatorio della pesca
“Organizzeremo le modalità di sperimentazione della pesca del rossetto, con regole precise e condivise da
tutti”, riferisce l’assessora Starace.
Venerdì 19 ottobre scorso si è riunito, presso la Sala del loggiato del Comune di Manfredonia,
l’Osservatorio della pesca, “con una numerosa partecipazione – racconta l’assessora alle Attività
produttive, Innocenza Starace, alla sua prima esperienza nella veste di delegata per conto del sindaco
nell’Osservatorio – che ha visto, oltre agli incaricati delle cooperative, anche la presenza dei capibarca. Sono
stati proprio i giovani pescatori a rappresentare l’importanza del cercare (e trovare) ancora nella pesca una
possibilità concreta di lavoro e ad affermare la volontà di partecipazione ai tavoli tecnici istituzionali che
verranno convocati a breve, in maniera molto serrata, sul tema della sperimentazione del rossetto”.
Ai tavoli tecnici parteciperà l’Amministrazione comunale, accanto ai tecnici ed a vari rappresentanti della
marineria sipontina che hanno già fornito la propria disponibilità. “E’ incoraggiante prendere atto –
commenta l’assessora Starace – che questi ultimi sono soprattutto giovani”. I tavoli serviranno “per
organizzare in maniera puntuale le modalità di sperimentazione della pesca del rossetto, con regole precise e
condivise da tutti, in modo che si possa passare dalla prima fase di sperimentazione ad una successiva che,
magari, possa diventare perenne. Cercheremo di fare lo stesso percorso anche per quanto concerne la pesca
del bianchetto, autorizzata solo per la marineria veneziana, per ora, contando anche sul riconoscimento
ricevuto dal Ministero delle Politiche agricole e forestali circa il valore e la rilevanza dei pescatori
manfredoniani, rispetto ai loro colleghi di altre marinerie”.
L’Osservatorio della pesca, come specificato nel suo Regolamento di costituzione e funzionamento, è “uno
strumento di coordinamento fra i diversi operatori del settore”, utile per “favorire la diversificazione e
razionalizzazione delle attività, la valorizzazione del prodotto, l’accorciamento della filiera, l’adeguamento
alla evoluzione normativa, l’aggregazione e l’internazionalizzazione delle imprese”.
In virtù di ciò, “Interesseremo anche i commercianti all’ingrosso, perché vogliamo siano coinvolti
attivamente nella sperimentazione della pesca del rossetto. Venerdì scorso – conclude Innocenza Starace –
abbiamo rotto il ghiaccio e ci siamo conosciuti meglio. Adesso è il momento di stringerci l’un l’altro e di
indirizzare i nostri sforzi verso una sola direzione: continuare a recuperare, stando loro accanto, la dignità
che è propria dei pescatori sipontini e che le autorità europee hanno calpestato, con norme che non hanno
ragione di essere applicate pedissequamente a tutti”. E la (nuova ed ennesima) deroga ottenuta a marzo
scorso circa la pesca del rossetto nel golfo di Manfredonia evidenzia proprio come anche la Commissione
Europea ne sia consapevole.

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