Meetup San Giovanni Rotondo: “città smart? solo parole…”

Siamo arrivati al terzo punto del programma della città smart, ma anche qui c’è poco da stare allegri: parole, parole, parole…..
“L’attuale situazione dell’apparato amministrativo, (dice il Sindaco), è fortemente condizionato da un’ assenza di interventi sulle risorse umane che dura ormai da tantissimi anni per cui è forte la necessità di realizzare un significativo aumento della consistenza numerica di dette risorse, in cui preponderante sia il peso percentuale delle categorie ad alto contenuto di professionalità.
L’Ente in questi anni passati, complice una legislazione che non ha aiutato a realizzare un soddisfacente turnover, ha conseguito rilevanti economie proprio sulla spesa di personale, attraverso una politica che ha guardato alle contingenze del presente con poco sforzo verso una programmazione di respiro strategico.
Le gravi carenze di personale, peraltro, si associano ad un modello organizzativo interno che risente dei pesanti ritardi nella informatizzazione complessiva dell’Ente dei problemi strutturali legati ad una insoddisfacente connettività.
La realizzazione del programma di mandato non può che passare attraverso la risoluzione di dette criticità, ad una riorganizzazione complessiva della macchina amministrativa”.

Alla luce di questa analisi, Il Sindaco aveva indicato una serie di punti nodali da cui la smart governance (governo intelligente) non poteva prescindere:
1. semplificare il funzionamento della macchina comunale con l’introduzione di servizi di
e-government a supporto degli uffici e a servizio di cittadini e imprese, semplificando per questi ultimi il rapporto con la pubblica amministrazione (inesistente);
2. attivare l’ufficio relazioni con il pubblico (URP), lo sportello per il lavoro/informagiovani e l’ufficio comunicazione (solo inaugurato ma è lungi dal funzionare);
3. amministrazione 2.0, con accessibilità alle informazioni, ai contenuti e ai servizi (anche mediante l’integrazione dei diversi canali informativi web e non), disponibilità di open data, nuove modalità di connessione alla rete (inesistente);
4. applicare il codice dell’amministrazione digitale per il risparmio di costi (specie attraverso la dematerializzazione, i pagamenti on-line) per il Comune nonché come opportunità per la riorganizzazione dei processi amministrativi e di conseguenza della macchina comunale (computeristica obsoleta, nessun avvio di ammodernamento e digitalizzazione);
5. diversa allocazione dei settori attribuiti a ciascun dirigente in modo da ottenere una distribuzione più omogenea del personale evitando disparità tra le dirigenze (coloro che hanno turni più lunghi sono allocati in uffici senza le uscite sicurezza);
6. realizzare un significativo aumento della consistenza numerica delle risorse, in cui preponderante sia il peso percentuale delle categorie ad alto contenuto di professionalità (non è stata effettuata alcuna nuova assunzione o bandito alcun concorso nonostante i pensionamenti);
7. ristrutturare la SUA (Stazione Unica Appaltante), anche con risorse esterne, tenendo conto delle previsioni del nuovo Codice dei contratti pubblici e della possibile adesione di altri comuni (le modalità con cui vengono affidati gli appalti sono sotto gli occhi di tutti);
8. formare e aggiornare i dipendenti comunali per migliorarne le competenze, attivando percorsi formativi su progetti specifici (es. Valore PA) o su fondi comunali (è stato effettuato qualche aggiornamento solo gli uffici tecnici);
9. Innovare i servizi di “procurement” (servizi di approvvigionamento) introducendo nei regolamenti comunali, per l’acquisizione di beni, forniture e servizi, il nuovo codice dei contratti e della normativa anticorruzione come la previsione della clausola sociale di criteri ecologici e sociali dei prodotti etici (anche in questo caso le modalità sono sotto gli occhi di tutti);
10. maggiore attenzione agli strumenti di programmazione PUG (un milione e mezzi di euro inutilmente spesi perché è stato adottato illegalmente in quanto mancano diversi pareri tra cui il PAI (Parere Assetto Idrogeologico) e illegalmente si cerca di farlo approvare), PUT, Piano per gli insediamenti produttivi, Piano per le attività commerciali curando la realizzazione concreta degli interventi previsti, monitorandone gli effetti e i risultati e prevedendo modalità di revisione con il contributo dei cittadini (inesistenti);
11. realizzare il Piano di azione per l’energia sostenibile (PAES) e del Piano Energetico Comunale (PEC) attraverso i quali realizzare concreti interventi che possano condurre la comunità intera verso la “transizione energetica” (contratto bloccato con la società appaltatrice vincitrice e scuole che utilizzano ancora il gasolio);
12. aprire un’interlocuzione con i comuni limitrofi per la proposizione e gestione di progettualità intercomunali e sovracomunali e per la partecipazione ad organismi per la gestione di piani di sviluppo territoriale (es. GAL, SAC, Sistema Gargano) ( sono stati versati i fondi per partecipare a questi organismi ma non ci sono risultati);
13. costituire un “Ufficio progettazione” in grado di redigere un parco progetti immediatamente cantierabili e da realizzare con i diversi strumenti di finanziamento ( fino ad oggi sono stati tutti persi);
14. realizzare di iniziative di smart working (francamente non ci è chiaro di cosa si tratti perché non è spiegato di cosa si tratti).

RITENIAMO CHE NON CI SIA BISOGNO DI ALCUN ULTERIORE COMMENTO!!!!!!!!!

to be continued…..

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