National Geographic sul Gargano: studierà i faggi della foresta Umbra, entrati a far parte del patrimonio dell’UNESCO

National Geographic Society si occuperà dello studio dei faggi più vecchi e monumentali d’Europa. Tra questi rientrano anche le faggete della Foresta Umbra da poco diventate patrimonio dell’UNESCO.
Come simbolo di questo prestigioso riconoscimento è stata posta nelle vicinanze del laghetto nel cuore della Foresta Umbra, una stele in metallo raffigurante la sagoma di un faggio. La stele realizzata dal designer Claudio Grenzi, è poggiata su una base di vetro che lascia intravedere gli alberi secolari retrostanti.

La cerimonia di scopertura della stele ieri mattina è stata preceduta da una tavola rotonda, moderata dal giornalista Filippo Santigliano, alla quale ha preso parte anche Francesco Petretti biologo-naturalista e tra gli autori della trasmissione “Geo & Geo” di Rai3, che dopo aver tenuto una lezione sulla biodiversità animale, ha espresso parole di elogio per una foresta che ha definito unica ed irripetibile. “Ho sempre frequentato questo bellissimo Parco per i miei studi ornitologici – ha detto Petretti – ma devo dire che ogni volta mi stupisce, come oggi in questa meravigliosa veste autunnale. La nostra opera di conservazione, di divulgazione e di studio ha bisogno di riconoscimenti come quello che celebriamo oggi e che consente di superare i confini della nostra nazione e di entrare nel mondo”.

A chiudere la tavola rotonda è stato l’Assessore Regionale all’ambiente Filippo Caracciolo. “È un giorno di festa per la Puglia intera – ha concluso – in cui è giusto ringraziare chi ha lavorato duramente per ottenere questo riconoscimento che arricchisce il valore naturalistico del Gargano, la cui bellezza è invidiata in tutto il mondo. L’impegno è quello di lavorare tutti insieme affinché la valorizzazione e la tutela della Foresta Umbra corrano di pari passi”.

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