Riutilizzo agricolo dei reflui del depuratore di Manfredonia: convocato incontro con gli agricoltori

Riutilizzo agricolo dei reflui del depuratore di Manfredonia: convocato incontro con gli agricoltori

Appuntamento al LUC lunedì 29 ottobre alle 18.30 alla presenza dell’Assessore Regionale Giovanni Giannini.

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Si terrà lunedì 29 ottobre alle ore 18.30 presso il LUC di Manfredonia un incontro finalizzato ad illustrare la fattibilità del riuso agricolo dei reflui depurati dell’impianto di depurazione di Manfredonia.

L’incontro, a cui sono state invitate le Associazioni di Categoria e per il loro tramite gli stessi agricoltori, si svolgerà alla presenza dell’Assessore Regionale alle Risorse Idriche Giovanni Giannini, del Direttore AIP Vito Colucci, del Direttore Reti e Impianti AQP Francesca Portincasa, del Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, del Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Manfredonia Antonello Antonicelli e del Presidente del Consorzio di Bonifica di Capitanata Giuseppe De Filippo.

L’adeguamento dell’impianto di depurazione di Manfredonia è stato recentemente oggetto di procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale conclusosi con esito favorevole. Tale provvedimento ha posto in risalto e, in un certo senso prescritto, la necessità di implementare gli interventi di riuso dei reflui civili al fine di ridurre il carico sversato nel torrente Cervaro.

In tal senso, la proposta progettuale si pone l’obiettivo di assicurare il pieno utilizzo, ai fini irrigui agricoli, del refluo affinato, dopo gli opportuni processi di trattamento che AQP dovrà garantire per assicurare il rispetto delle normative circa la qualità del refluo.

L’utilizzo dei reflui affinati è concepito per ridurre il carico nel torrente Cervaro in maniera progressiva e fino ad azzerare lo stesso ed al contempo a sostituire l’irrigazione di comprensori irrigui già operativi e ad oggi serviti dal Consorzio di Bonifica della Capitanata con fonte primaria (approvvigionamento dalla diga di Occhito). Tale prospettiva è strategica sia da un punto di vista ambientale, ma anche infrastrutturale in quanto consentirà ai comparti agricoli serviti di rendersi autonomi (o quantomeno ridurre la dipendenza) dalla fonte potabile primaria.

Altro aspetto positivo di rilevante interesse è la possibilità di eliminare completamente lo scarico nel torrente Candelaro con conseguenti benefici in termini di utilizzabilità di una porzione di spiaggia oggi interessata da divieto di balneazione ai sensi della vigente regolamentazione.

Per tutto quanto sopra esposto e per avere delucidazioni sulle modalità previste dal progetto in oggetto, si raccomanda la partecipazione.

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