San Giovanni Rotondo: dopo la festa facciamo i conti (RIFONDAZIONE COMUNISTA)

DOPO LA FESTA FACCIAMO I CONTI

Si è conclusa pochi giorni fa la festa patronale di Santa Maria delle Grazie. L’organizzazione della seconda festa patronale cittadina è stata accompagnata da polemiche, comunicati, critiche e manifestazioni di disappunto in particolar modo su 2 questioni: lo spostamento delle bancarelle dalla centralissima Viale Kennedy alla periferica Piazza Madre Teresa di Calcutta e la spesa impegnata dal Comune per l’organizzazione, ben 72 mila euro.

Tralasciando il primo punto già oggetto di un “importante e forte” comunicato da parte della sempre attenta opposizione cittadina, che sulle questioni di primaria importanza come questa non fa mancare la sua voce, vorremmo porre l’attenzione sul secondo punto, quello economico.

72 mila euro per l’organizzazione di una tre giorni di festeggiamenti appaiono indubbiamente esagerati. Se poi, nel dettaglio, si scopre che oltre 51.000 euro sono imputabili alla sola serata del 10 settembre (tra spese per il bravissimo Alex Britti, service, piano sicurezza e transenne) la spesa diventa davvero immorale. Perché sono stati spesi ben 3mila euro per il noleggio delle transenne quando, solo pochi mesi fa in occasione della visita del Papa ne furono acquistate 300 per la cifra di 21 mila euro? E’ realistico spendere 1000 euro di manifesti? Ma soprattutto è moralmente accettabile per un Comune che destina briciole ai servizi sociali e ai fondi per l’assistenza ai più bisognosi spendere centinaia di migliaia di euro l’anno per manifestazioni? E’ giusto coprire queste folli spese con i fondi derivanti dall’accoglienza ai migranti?

E si permettono di dire che il concerto era gratuito…

        

        

         Partito della Rifondazione Comunista

 

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