San Giovanni Rotondo: “ I GIOCHI DI UNA VOLTA “

L’Associazione “Eventi e Tradizioni”con il patrocinio del Comune di San Giovanni Rotondo, domenica 2 settembre,a partire dalle ore 16,00,riproporrà i giochi tradizionali della storia sangiovannese che hanno caratterizzato l’infanzia e la gioventù delle generazioni passate.

E’ bello riproporre ai ragazzi di oggi alcuni dei più comuni giochi che gli adulti di oggi ed ancora prima, i nonni di chi oggi è anche nonno, praticavano sino a 50-60 anni fa nei nostri paesi garganici.

Vi è sicuramente una magia e tanta nostalgia in questa iniziativa lodevole di salvaguardare tali pratiche come memoria collettiva dal momento che l’UNESCO nel 2003 ha riconosciuto il gioco tradizionale un patrimonio della creatività popolare di una comunità e di un territorio,come il nostro Gargano.

Nel tempo in cui la tecnologia non ancora prendeva piede e PC,tablet e smatphone

erano strumenti sconosciuti, il tempo dello svago si svolgeva in ogni spazzo e piazzetta della città : quivi i ragazzi giocavano non solo al pallone ma si cimentavano con le palline , tappi di bottiglie,mazzaràdde ed altri modesti oggetti.

La strada era il luogo dell’aggregazione,delle amicizie ,della competizione,lo spazio collettivo in cui si metteva a punto il rapporto con gli altri,la palestra naturale in cui si plasmava il carattere ,costretti a confrontarsi e risolvere i problemi.

La fantasia del gioco per strada non aveva limite se è vero ,come lo è, che ben 250 passatempi infantili sono stati catalogati da Grazia Galante nel libro “I giochi di una volta”( Levante editore 2016 ).

L’urbanistica attuale non consente ai bambini di oggi di incontrare con facilità i loro coetanei e questa limitazione può costituire un rischio per il bambino di oggi che non gioca più.

Il grande poeta Pablo Neruda ci invita a soffermarci su una sua riflessione “Il bambino che non gioca non è un bambino,ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé”.

Giuseppe Pizzìcoli

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