San Giovanni Rotondo: nascita dell’ associazione di genitori di ragazzi con disabilità. IL MONDO CHE VORREI

L’associazione vuole cambiare la visuale di come gran parte dell’umanità vede la disabilità.  Un mondo che non veda le diversità come un limite o un ostacolo, ma come fonte di arricchimento e crescita.
Un mondo in cui le persone con disabilità non siano più viste come oggetti passivi di interventi, ma come soggetti attivi ed agenti causali della propria vita.
Un mondo che riconosca che la disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con minorazioni e barriere attitudinali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed efficace partecipazione nella società su base di parità con gli altri. Un mondo in cui non ci sia alcuna discriminazione, distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità.
Un mondo in cui i servizi, siano basati sul progetto di vita e finalizzati al potenziamento delle abilità delle persone con disabilità ai fini della loro inclusione sociale.

L’associazione IL MONDO CHE VORREI, si pone nel tempo diversi obiettivi. Il progetto più immediato “Voglio un amico”, si pone l’obiettivo di offrire ai ragazzi con disabilità, quasi sempre soli e che di solito passano la maggior parte del loro tempo in famiglia, occasioni di amicizia e l’opportunità agli studenti di fare un esperienza positiva e dedicare un po’ del proprio tempo a questi ragazzi offrendo loro compagnia.

Lo scopo è far uscire i disabili dalla ghettizzazione quotidiana. La banca del tempo sociale è uno strumento che è stata giudicata un’innovazione sociale ed è stata aiutata da moltissimi Comuni, Scuole, parrocchie e da altre associazioni in Italia perché, senza alcuna intermediazione di carattere monetario ed aventi come unità di quantificazione il “tempo” impiegato, permette di realizzare i seguenti obiettivi generali:

– Partecipazione a delle attività estive o invernali, o ad altre attività quotidiane nel tempo non occupato dalle esperienze scolastiche od occupazionali, che i ragazzi, portatori di handicap, manifestano, e che molte famiglie non sono in grado di sostenere, per l’età avanzata e per gli impegni lavorativi di molti genitori.
– La necessità delle persone disabili di sviluppare autonomia anche nella gestione del tempo libero, considerato che a partire da indagini svolte, è emerso che il TEMPO LIBERO è un tempo “scoperto” per queste persone
– L’impossibilità di uscire di casa, di avere altri contatti con coetanei  o persone che aiutino a sostenere le abilità relazionali, acquisite in contesti sociali di normalità, genera una regressione nelle abilità relazionali, favorendo così l’evolversi in modo negativo di altre patologie.

Il progetto ha lo scopo di offrire a ragazzi con disabilità l’occasione di trascorrere del tempo con dei coetanei dai 13 anni in poi, dando loro l’opportunità di fare un’esperienza formativa e di avvicinarsi al mondo del sociale in una struttura organizzata.

Invitiamo tutti i genitori di ragazzi con disabilità, indipendente dall’età, a contattarci per avere maggiori informazioni in merito alla modalità di adesione all’associazione, ma soprattutto per conoscere tutte le iniziative.

Contattare

Mario 335.6528387

Loredana 335.5730985

Francesco 340.8789661

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