SAN GIOVANNI ROTONDO:LETTERA AL SINDACO, INIZIO DELLA NORMALITA’, PUNTO E A CAPO.

INIZIO DELLA NORMALITA’, PUNTO E A CAPO.
(Prima puntata)
Il sindaco Crisetti nell’intervista rilasciata al giornalista Gennaro Tedesco e pubblicata sul sito de “Il Fatto
Del Gargano.it” il 24 ottobre 2019 dopo una disamina dei primi cento giorni di governo concludeva con
questa frase “INIZIO DELLA NORMALITA’, PUNTO E A CAPO”.
Ma è veramente così?
Quelle frasi dell’intervista “Asilo nido di Via Lauriola … E poi stiamo affidando appalti senza proroghe. …
Non ci sono più proroghe ma affidamenti. … Prima la normalità era la proroga, penso ad esempio ai rifiuti.”
nella loro mutezza sono assordanti!
Sono passati ormai più di cento giorni dall’elezione del Sindaco Crisetti e dall’insediamento della nuova
Amministrazione a palazzo San Francesco ma della “città normale” e anche di un’“amministrazione
normale”, usando lo stesso slogan coniato dall’allora candidato sindaco, per noi, al contrario di quello che
afferma il primo cittadino non c’è traccia.
Probabilmente il Sindaco e i componenti della nuova Amministrazione dando ragione a chi in campagna
elettorale aveva detto che il nostro paese non poteva essere considerato una città normale perché SAN
GIOVANNI ROTONDO è una città straordinaria, hanno iniziato a fare delle cose straordinarie, diciamo
sicuramente non “normali”!
Asilo nido di Via Lauriola
E’ normale che si approvi un progetto esecutivo per l’efficientamento energetico di alcune strutture
comunali e per l’adeguamento antincendio dell’asilo nido di via Lauriola (delibera G.C. n.51 del
16/09/2019), lo si inserisca nell’elenco annuale delle opere pubbliche (delibera C.C. n.25 del 20/09/2019) e
nei predetti atti non viene riportato l’elenco degli elaborati che fanno parte del progetto?
E’ normale che nella delibera di G.C. n.51 del 16/09/2019, atto di approvazione del progetto esecutivo,
venga riportato “Verificato, altresì, che il progettista ed il R.U.P. hanno proceduto alla verifica del progetto
in parola, in ossequio all’art.26 – commi 4^ e 6^ – lett. d) – del D.Lgs. n.ro 50/2016, come si rileva dal
verbale in data 05.09.2019, depositato in atti” e che al contrario di quello che prevede la legge “Lo
svolgimento dell’attività di verifica è incompatibile con lo svolgimento, per il medesimo progetto,
dell’attività di progettazione, del coordinamento della sicurezza della stessa, della direzione lavori e del
collaudo”. (art.26 comma 7 del D.Lgs. n.ro 50/2016) la verifica è stata fatta dal tecnico che ricopriva il ruolo
sia di progettista che di RUP (controllore e controllato)?
E’ normale che nella relazione specialistica dell’antincendio allegata al progetto esecutivo e agli atti di
approvazione il tecnico scriva “Per volontà dell’Amm.ne Comunale, viste le potenzialità della struttura per
ospitare più persone, è stato redatto un progetto per classificare la struttura di tipo “A” con numero di
presenze contemporanee fino a 150 persone” quando per normativa gli asili nido con più di 30 persone
ricadono nella categoria B? (chi doveva verificare i livelli di progettazione con lo scopo di accertare la
rispondenza degli elaborati di progetto e la loro conformità alla normativa vigente era la stessa persona
che aveva redatto il progetto!).
E’ normale che la relazione specialistica inviata ai VV.FF. l’08 ottobre 2019 (prot.16261 ingresso VV.FF.),
dopo che era pervenuta l’interpellanza che chiedeva delucidazioni su come era possibile classificare per
l’antincendio l’asilo nido in categoria A, sia diversa da quella del progetto esecutivo verificato e approvato?
E’ normale che magicamente, nell’ultima relazione inviata ai VV.FF., la presenza di persone contemporanee
nella struttura passa da 150 a 100 e la larghezza minima delle vie d’uscita presenti nella struttura passa da
120 cm e a soli 80 cm? E’ normale che in un mese le porte di un asilo si siano rimpicciolite?
E’ normale che quando si è chiesto all’assessore competente (question time 14.10.2019) chiarimenti sul
progetto di adeguamento antincendio dell’asilo nido ed in particolare come era possibile classificare un
asilo nido con più di 30 persone in categoria “A” quest’ultimo si sia limitato a rispondere che l’asilo nido di
Via Lauriola per potere ospitare più di 25 bambini doveva essere adeguato alla normativa antincendio e che
il Dirigente attuale dell’Ufficio Tecnico Comunale aveva redatto un progetto esecutivo dell’importo di
130.000,00 euro finanziato interamente da fondi ministeriali e non ha neppure specificato che l’importo
stanziato per l’adeguamento è di soli 8.090,80 euro?
E’ normale che mediante procedura negoziata espletata sulla piattaforma MEPA (prima doveva essere
indetta una gara d’appalto così come riportato nella D.D. n.1125 del 25.09.2019 poi modificando, anche in
modo errato, la predetta determinazione con la D.D. n.1127 27.09.2019 si è deciso di affidarsi al MEPA) è
stato messo a bando un progetto esecutivo con una relazione specialistica antincendio diversa da quella
presentata l’08.10.2019 ai VV.FF?
E’ normale che con D.D. n.1276 del 30.10.2019 “Rilevato, quindi, la necessità l ‘urgenza di procedere alla
aggiudicazione dei lavori di che trattasi,ai sensi dell’art.32 – comma 5^ – del D.Lgs. n.ro 50/2016 e ss.mm.ii.
-, alla ditta “…”, nelle more di acquisizione della documentazione richiesta di cui alla nota in data
28.10.2019 – prot.30779 -, al fine di scongiurare una eventuale revoca dei fondi concessi per tale
intervento, a seguito del mancato rispetto del termine del 31.10.2019 stabilito dal bando ministeriale” si
aggiudichi ai sensi dell’art.32 – comma 5^ – del D.Lgs. n.ro 50/2016 e ss.mm.ii alla ditta “…” i predetti
lavori di efficientamento, quando la norma è chiara e dice che la verifica della documentazione è
propedeutica all’aggiudicazione e no posteriore? Per norma non esiste più l’aggiudicazione provvisoria!
E’ normale che nella D.D. n.1276 del 30.10.2019 non si fa alcun riferimento né alle altre ditte invitate alla
gara, né alla commissione di gara e né alla proposta di aggiudicazione che la commissione avrebbe dovuto
fare? E’ normale che la potenziale ditta aggiudicatrice prima affermi (nota del 23.10.2019 n.030375) di non
poter fare ribassi per la complessità dell’esecuzione delle opere in orario pomeridiano e la necessità di
eseguire una importante quantità di prestazioni tecniche accessorie per l’appaltatore (tali prestazioni non
dovevano essere presenti nel computo metrico?) e poi riesaminando gli elaborati tecnici, computo metrico
ed i prezzi progettuali, fa un ribasso del 5,00% sull’importo a base d’asta e successivamente dopo
un’ulteriore negoziazione de visu con il RUP il 28.10.2019 fa un ulteriore ribasso del 2,00% (ribasso totale
7,00%), riportato a penna sulla predetta nota n.030375 del 23.10.2019?
Secondo noi tutto questo “non è normale”, in verità non è neppure straordinario è solo cattiva
amministrazione!
Dove erano il Sindaco, l’assessore delegato e i consiglieri di maggioranza quando si consumavano tali atti? Il
controllo politico-amministrativo ruolo affidato ai consiglieri a quanto pare nella “città normale” non esiste!
To be continued…

Michele Centra, Giuseppe Mangiacotti, Giuseppe Miglionico e Marianna Pia Natale

(Visitato 904 volte, 1 visite odierne)

About The Author

Potrebbe interessarti anche

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *