SECONDO ME ….. Alcune idee politiche … “in libertà”

SECONDO ME …..

Alcune idee politiche … “in libertà”

Da sempre mi sono chiesto se sia un bene esercitarsi nell’arte della Politica o se, al contrario, è meglio starsene da parte ed impegnarsi unicamente nelle attività dove abbiamo acquisito una qualche esperienza di vita professionale.

E’ vero che nessuno nasce con una vocazione già prefissata e tutti possono, in teoria, esercitarsi in diversi mestieri e professioni, sulla base delle attitudini possedute.

Anche chi dedica il suo tempo a fare politica ed amministrare la cosa pubblica, svolge un compito di primo piano, di per sé lodevole ed utile per il Paese e per la comunità nella quale vive.

Come dire, tutti i contributi sono apprezzabili e così anche chi assume un ruolo nell’ambito dell’attività politica.

Tutto ciò in linea di principio, anche se le cose poi, all’atto pratico si complicano nel vissuto assumendo significati e tinte non proprio entusiasmanti.

Abbiamo anche visto, da ultimo, come per pura casualità di circostanze, può verificarsi di essere chiamati ad assumere ruoli politici di primissimo piano dopo essersi impegnati per decenni in altri ambiti, scientifici o didattici.

Quello che sicuramente è fondamentale non è costituito dal canale e/o dalla circostanza per le quali una persona è entrato in politica, ma il possesso di idee chiare su come migliorare la vita di milioni di cittadini, senza privilegiare alcune categorie a scapito di altre.

Lo scenario politico degli ultimi decenni ha visto come i programmi di un Partito sono stati miseramente modificati radicalmente dai Governi che si sono avvicendati nel tempo, senza che nessuno di essi abbia soddisfatto la maggioranza delle persone.

La Democrazia Cristiana,al di là degli innegabili pregi posseduti (ed anche dei suoi difetti :chi non ne ha ?) è stato il Partito del Dopoguerra caratterizzato dal suo essere interclassista che ha avuto il merito di traghettare il Paese dalla ceneri della guerra al benessere economico ( chi ha qualche anno in più ricorderà il famoso “miracolo economico “ degli anni ’60).

Resta,in ogni caso, valida la considerazione per la quale non è pensabile,neppure

oggi, realizzare un programma politico-amministrativo che voglia tutelare alcune categorie di cittadini e “ a danno di altre .

Occorre possedere una visione globale e lungimirante nella quale l’azione politica sappia valorizzare le risorse umane e naturali del nostro Paese;ma tutto ciò senza enfasi e demagogia,ma con fermezza e naturalezza.

E’ fondamentale lavorare sulle iniziative e sui programmi, meglio che perdere tempo continuamente a dileggiarsi tramite web e televisioni, in un inutile ed improduttivo vortice senza fine.

G.P.

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