SIMULAZIONE SISMICA NELLE SCUOLE TREMILA STUDENTI MESSI IN SALVO

Per la prima volta coinvolti più edifici scolastici cittadini. Esercitazione in collaborazione con forze dell’ordine e associazioni di protezione civile. L’assessore D’Addetta: «Indicazioni utili per il piano di emergenza»

Nella giornata nazionale dedicata alla sicurezza nelle scuole, quasi 3000 studenti di tre istituti comprensivi (Melchionda-De Bonis, Dante-Galiani, Pascoli-Forgione) sono stati coinvolti nella esercitazione programmata dal servizio prevenzione e protezione.
È stata simulata una emergenza dopo un evento sismico, con l’attivazione delle procedura di evacuazione degli edifici scolastici e il raggiungimento dei punti di raccolta, così come previsto nel piano di emergenza comunale.
«Grazie alla supervisione della dr.ssa Rosa Di Maggio Barbano, abbiamo organizzato un momento di verifica fondamentale per la sicurezza e l’organizzazione dei soccorsi. Ci siamo preoccupati di mettere a punto la macchina dei soccorsi convinti che la prevenzione si attua anche attraverso la preparazione dei soggetti che possono trovarsi in situazioni di emergenza improvvisa, come nel caso di un evento sismico», afferma l’assessore Antonio D’Addetta, delegato dal sindaco Costanzo Cascavilla, impegnato nella visita istituzionale a Fatima.
Si è trattata della prima esercitazione che ha coinvolto più istituti sangiovannesi e si aggiunge alle esercitazioni annuali programmate per ogni singolo edificio.
L’evento sangiovannese è stato realizzato grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della polizia locale, e delle associazioni cittadine (Gamma27, Vab Puglia, Confraternita di Misericordia, Avas S. Pio) che hanno supportato le varie fasi della simulazione sismica, compreso il salvataggio e successiva evacuazione di una classe rimasta intrappolata in un’aula dell’edificio scolastico e il soccorso a un alunno rimasto ferito durante l’evento sismico.
«Il test sulla sicurezza ci ha fornito molte indicazioni, soprattutto ha fatto emergere alcune criticità, legate in modo particolare ai tempi di raggiungimento dei luoghi di raccolta, che andremo a migliorare anche in un’ottica di rivisitazione del piano di emergenza, secondo le esigenze emerse dalla esercitazione e in piena concordia con la Protezione civile che svolge un ruolo di raccordo e di indirizzo fondamentale per superare le criticità della emergenza», evidenzia ancora l’assessore D’Addetta.

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