Situazione rifiuti, Gatta: “la Puglia è un’emergente terra dei fuochi”

L’accordo tra Regione Puglia e forze dell’ordine per la lotta ai reati ambientali è stato rinnovato proprio nei giorni scorsi. Negli ultimi anni si era giunti, di fatto, a un consistente incremento delle contravvenzioni, sanzioni e sequestri in territorio pugliese, tutti invariabilmente legati al tema ecologico. Si tratta di un elemento che è stato variamente interpretato: vi era chi riteneva che l’aumento delle infrazioni contro l’ambiente testimoniasse un avvenuto aggravamento della situazione e chi, al contrario, eleggeva la Puglia quale regione di punta nella lotta ai reati ambientali.

Il presidente della regione Michele Emiliano si è espresso durante la sottoscrizione dei nuovi accordi, inserendo la Puglia «tra le regioni che scoprono il maggior numero di reati ambientali in Italia, il che significa che siamo tra quelle che più si stanno disinquinando».

Non dello stesso avviso i partiti d’opposizione, i quali hanno denunciato a più riprese l’acuirsi di problematiche relative alla mancata sensibilizzazione dei cittadini in merito alle questioni ambientali, attribuendo la responsabilità agli organi di governo e segnalando l’inerzia sul piano gestionale, che rischia di condurre la situazione, in tempi non molto lontani, sull’orlo di una nuova emergenza igienico-sanitaria.

Vi sarebbe, infatti, secondo quanto sostenuto dall’opposizione, il rischio concreto che si giunga a produrre un numero di rifiuti maggiore dell’effettiva capienza degli impianti preposti alla raccolta e allo smaltimento.

Molte le voci che negli ultimi mesi si ergevano a rendere manifesto quanto detto (Forza Italia, Direzione Italia, popolari, Movimento Cinque Stelle). Tra di essi si è pronunciato il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta: «Apprendiamo dell’accordo quadro siglato dal presidente Emiliano con le forze dell’ordine per il contrasto ai reati ambientali. Il governo regionale stava aspettando la Fiera del Levante per dare un segnale di presenza su un tema così importante per il territorio e per la salute pubblica? Al di là del tempismo perfetto ci sarebbe da chiedersi se sia necessario e sufficiente un accordo quadro per garantire la tutela ambientale. Da ieri a oggi è cambiato qualcosa? E se qualcosa è cambiato, perché non c’è stata un’immediata risposta da parte risposta da parte della Giunta regionale, che se ne ricorda solo in occasione (e sotto i riflettori accesi) della campionaria barese? Se la Puglia è una “emergente” terra dei fuochi – commenta ancora – lo si deve proprio all’inedia di chi ha amministrato negli ultimi anni senza incidere in alcun modo su certe patologie. Perciò i toni trionfalistici di Emiliano oggi non sortiscono alcun effetto e ci torna in mente una canzone, rivista e rivisitata: ‘alla fiera del Levante, per due spot , una non-notizia il governo portò…».

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