Terremoto Foggia: sconfitto in casa ed epurazioni. Via Di Bari. Stroppa resta

Ancora un harakiri per il Foggia di Stroppa. I rossoneri cadono in casa per 2-3contro la Cremonese di Tesser, dopo aver raggiunto il doppio vantaggio in tre minuti con Coletti e Beretta. Poi la rimonta ospite firmata Brighenti, Mokulu e Piccolo.

Stroppa rinuncia a Gerbo dal primo minuto nel suo 4-3-3: davanti a Guarna si affida a Celli

e Loiacono terzini e Coletti-Camporese coppia difensiva centrale. A centrocampo Deli e Agazzi affiancano Vacca, in avanti confermati Chiricò e Beretta ai lati di Mazzeo. Tesser risponde con il 4-3-1-2 che vede Piccolo trequartista alle spalle di Mokulu e Brighenti.

Bella l’atmosfera dello Zaccheria: 11mila gli spettatori presenti in una giornata mite e soleggiata. Bella non come la prima mezz’ora di gara, in cui le squadre sembrano studiarsi e non volersi sbilanciare più di tanto per cercare il vantaggio. Al 10′ bella azione orchestrata dai rossoneri: Celli apre bene per Chiricò sulla sinistra, l’esterno rossonero pennella sul secondo palo dove Beretta fa da sponda per Mazzeo il quale conclude di prima intenzione, ma il tiro è centrale e facile preda di Ujkani. Al 21′ ci prova Chiricò dai 20 metri senza successo; risponde la Cremonese con un tiro di Pesce dal limite che costringe Guarna alla deviazione in angolo. Al 35′ partono le danze con il vantaggio rossonero: Coletti dal limite d’area pennella una punizione che scavalca la barriera e supera un immobile Ujkani. Tre minuti più tardi è già raddoppio: Mazzeo crossa sul secondo palo dalla sinistra, pescando Beretta che si libera della marcatura di Garcia e di testa beffa Ujkani incrociando la conclusione sul palo opposto. Doppio vantaggio tranquillo del Foggia? Neanche per sogno. Passano 60 secondi e la Cremonese subito accorcia le distanze: Pesce vince un rimpallo al limite d’area rossonera e serve fortuitamente Brighenti in area che conclude di prima intenzione e trafigge Guarna grazie ad una decisiva deviazione di Camporese, con la palla che si infila sotto la traversa. Le emozioni non finiscono perché allo scoccare del 45′ gli ospiti pareggiano: Almici sfonda sulla destra, mette al centro un cross rasoterra per Mokulu che anticipa i difensori rossoneri e supera Guarna con un semplice e preciso tocco ravvicinato. Nell’unico minuto di recupero i grigiorossi di Tesser rischiano addirittura di passare, ma la conclusione di Croce dal limite viene bloccata a terra da Guarna mentre il direttore di gara decreta la fine della prima frazione.

Stroppa ad inizio ripresa effettua un doppio cambio: dentro Gerbo e Fedato per Deli e Chiricò. Al 52′ rossoneri vicini al nuovo vantaggio: cross dalla destra per Mazzeo appostato sul secondo palo che conclude, ma il tocco ravvicinato diventa un assist per Beretta il quale però si fa anticipare all’ultimo secondo da un difensore. Al 56′ la Cremonese completa la rimonta: punizione di Piccolo dalla stessa mattonella in cui Coletti aveva portato in vantaggio i rossoneri. Conclusione forte e precisa sul palo di Guarna, disattento nell’occasione, grigiorossi avanti. Si passa al 72′ quando Fedato dalla sinistra cross per Beretta che anticipa il marcatore sul primo palo, si avvita per la conclusione di testa ma la palla termina alta. L’attaccante rossonero viene poi sostituito da Nicastro. Cambi esauriti per Stroppa, mentre Tesser effettua le prime due sostituzioni mandando dentro Cavion per Pesce e Castrovilli per Piccolo. I grigiorossi passati in vantaggio, arretrano il loro baricentro chiudendo tutti gli spazi a un Foggia poco propositivo. All’80’ Loiacono svetta più alto del marcatore su cross di Celli dalla sinistra, ma Ujkani è reattivo a deviare in angolo. Un minuto dopo rossoneri vicino al pari in maniera abbastanza casuale: punizione calciata da Gerbo dal limite corto dell’area di rigore, sulla traiettoria c’è Arini che svirgola la palla mandandola di pochissimo a lato e rischiando un incredibile autogol. Tesser rinforza ancora il pacchetto difensivo, inserendo Marconi per Mokulu passando al 5-4-1. La gara scorre via senza emozioni fino al 90′, e nemmeno i sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara servono al Foggia per creare occasioni utili ad agguantare il pari. Termina così il match tra i fischi del pubblico dello Zaccheria.

Foggia che con questa sconfitta resta a quota 14 punti, tornando in zona play-out. Cremonese che invece vola al terzo posto a pari punti con l’altra neopromossa Venezia a quota 21. Prossimo turno che vedrà i rossoneri impegnati ad Ascoli, mentre la Cremonese attenderà in casa il Palermo.

A fine partita si scatena un vero e proprio terremoto in casa rossonera: i patron Franco e Fedele Sannella visibilmente infuriati hanno dato il benservito al direttore sportivo Giuseppe Di Bari, sollevato dall’incarico. Non è finita qui perché è in corso un vertice che potrebbe partorire altre decisioni. Si dimette anche il direttore generale Giuseppe Colucci. Stroppa per ora resta al suo posto.

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