Una delegazione del comune di San Giovanni Rotondo in Campania per il progetto “La via Francigena nella storia”

Dopo la inaugurazione dell’infopoint e ostello della Via Francigena, che apre a un nuovo concetto della ricettività nei cammini religiosi, San Giovanni Rotondo suscita sempre più interesse come punto di riferimento dei percorsi spirituali a mobilità lenta.
Una delegazione del Comune, composta dal sindaco Costanzo Cascavilla e dal consigliere comunale, Claudio Russo, ha partecipato alla seconda giornata dei lavori “La Via Francigena nella storia”, organizzata dal comune campano di S.Maria a Vico, in provincia di Caserta, nell’ambito dei fondi Poc Campania 2014-2020.
«La Via Francigena recupera il suo antico valore di strada di comunicazione tra territori. Sotto un comune denominatore relativo alla dimensione spirituale e ambientale si possono intrecciare altri motivi di dialogo e scambio culturale tra luoghi e comunità. Tra l’altro la vicinanza tra la terra di Capitanata e quella casertana è resa ancora più forte, con le sue significative tracce, nel comune denominatore aragonese, com’è per la città di S.Maria a Vico, per questo ringrazio l’assessore Michele Nuzzo, per l’invito rivolto alla città di San Giovanni Rotondo», afferma il sindaco Costanzo Cascavilla.
Alla due giorni campana hanno preso parte anche Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e il presidente della provincia di Caserta, Giorgio Magliocca.

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