UNA SCUOLA DEL GUSTO NEL CENTRO STORICO

UNA SCUOLA DEL GUSTO

NEL CENTRO STORICO

In collaborazione con l’Associazione Borghi Autentici, il progetto di rigenerazione urbana del “vero cuore e vera anima” di San Giovanni Rotondo prevede una serie di iniziative incentrate anche sulla enogastronomia. Cascavilla: «Non pensiamo a un semplice contenitore, ma a una politica alimentare che riduca sprechi e rivitalizzi tradizioni, creando opportunità di lavoro.»

 

SAN GIOVANNI ROTONDO 10 maggio 2018 – Esaltare la centralità del borgo antico di San Giovanni Rotondo. Lo evidenzia il sindaco, Costanzo Cascavilla, nell’intervento pubblicato su BAIBLOG, il portale “di discussione, informazione e scambio di buone prassi dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia”, una rete di oltre 250 piccoli e medi Comuni, che hanno deciso di creare sistema intorno a temi come turismo, sostenibilità, prodotti tipici e tradizioni.

Per Cascavilla, partendo dalla rivalutazione del centro storico, «il vero cuore e la vera anima, da oltre mille anni, della città di San Giovanni Rotondo», si può realizzare una politica di rigenerazione urbana che, mettendo insieme più soggetti, possa avere ricadute positive non solo per il contesto cittadino sangiovannese, ma per buona parte del territorio garganico. Sottolinea a riguardo il sindaco: «Il nostro progetto di rigenerazione urbana è arrivato secondo in graduatoria su oltre un’ottantina di Comuni della Puglia, il che ci ha riempito di orgoglio ma soprattutto di speranza per il futuro. Perché, grazie a queste risorse messe a disposizione dalla Regione attraverso i fondi europei di sviluppo regionale, possiamo rivalutare, riconsiderare e ricostruire il tessuto del nostro centro storico.»

Un progetto che ha un nome e una mission precisi.

«Lo abbiamo chiamato Porta Ovest del Gargano, perché è incentrato sul discorso dei cammini, su cui peraltro stiamo già investendo avendo inaugurato nel nostro centro storico un piccolo ostello per i camminatori, che farà anche da infopoint per la Via Francigena, e tra le cui testimonianze vi è pure un mosaico benedetto da Sua Santità Papa Francesco durante la sua ultima visita a San Giovanni Rotondo», evidenzia ancora Cascavilla.

Ma il tema religioso e dei cammini non è il solo punto di riferimento delle politiche di rigenerazione del tessuto cittadino.

«San Giovanni Rotondo non deve essere solo turismo religioso, ma anche turismo dei camminiturismo culturale ed enogastronomico. Non a caso, nell’Anno del Cibo Italiano, per la rigenerazione del nostro centro storico non abbiamo pensato solo a creare  parcheggi, lavori di collettamento delle acque e sulle aree verdi, ma anche opere di recupero edilizio, come la ristrutturazione dell’ultimo manufatto ancora non riqualificato dell’antico complesso claustrale del centro storico, dove andremo ad allocare la Scuola del Gusto che, anche grazie alla collaborazione con l’Associazione Borghi Autentici, abbiamo l’ambizione di far diventare il fulcro di una serie di attività che rendano la nostra città, a tutti gli effetti, Borgo del Gusto», afferma il primo cittadino di San Giovanni Rotondo.

Non a caso la Scuola del Gusto non sarà solo un contenitore, ma un progetto più strutturato «che intende mettere in rete agricoltori, allevatori, categorie svantaggiate (daremo vita agli orti urbani), ristoratori, operatori turistici, albergatori e anche, a livello più ampio, una serie di iniziative che stiamo condividendo con altri comuni. Inoltre, seguendo l’esempio della Regione Puglia, che ha emanato una legge sugli sprechi alimentari, la scuola vuole anche essere un modello per evitare sprechi e consumo del territorio», conclude il sindaco.

L’articolo può essere letto su http://www.baiblog.it/la-scuola-del-gusto-nel-borgo-medievale-di-san-giovanni-rotondo/

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